Giovani promesse, che delusione Tanta paura, poche novità e idee confuse

I giovani, speranza del futuro, da incoraggiare e coltivare per fornire nuova, preziosa linfa alla moda, sono sempre degni di grande attenzione. Peccato che quando ottengono la possibilità e i mezzi per esprimersi non riescano, nella maggior parte dei casi, a dire qualcosa di interessante. Paralizzati dalla paura, mandano in passerella proposte che sanno di antico e idee senza un filo conduttore col rischio che il baricentro del gusto ne risenta. Ieri sei marchi disegnati da giovani stilisti e inseriti nel progetto Incubatore finanziato dal Comune di Milano hanno sfilato senza lasciare un segno creativo. Le più convincenti Elena Pignata e Valentina Vizio con «a.Ve ante vesperum edicta»: apprezzabili la fluidità dei pantaloni sarouel e la costruzione sartoriale di un bell’abito con collo a cratere. \