Giovani promossi e vecchia guardia: iniziata la partita per il posto in lista

Giovani leve contro vecchia guardia. Verso le comunali 2011, è partita aperta nel Pdl tra le new entry che scalpitano per un posto nelle liste (sponsorizzati da big del partito) e i consiglieri in carica. Poco disposti a cedere il posto anche quando sono al quarto mandato o hanno già incarichi a Roma o nei cda. Stefano Maullu, colonnello del Pdl, dovrebbe garantire un posto al giovane Pietro Tatarella. Sotto la sua ala c’era anche Cristina Crupi, consigliera di zona 7, che ora ha cercato (e forse trovato) una sponda nel ministro Mariastella Gelmini. Carlo Fidanza ex An già eurodeputato cederà il posto in lista ad Antonluca Romano. Più che un padrino si starebbe muovendo il papà Guido Podestà, presidente della Provincia, per portare a Palazzo Marino la figlia Arianna, laureata in Economia a Londra e approdata giorni fa nel direttivo dei giovani del Pdl. Podestà appoggia anche un altro giovane che ha allevato per la corsa delle comunali, Marcovalerio Bove, già consigliere di zona 5 e molto legato al coordinatore regionale del Pdl. Suo dovrebbe essere il posto che lascerà libero Fabio Altitonante, che è nella giunta provinciale e non si ricandiderà in Comune.
La parola d’ordine è «ringiovanire il gruppo». Ma è complicato far quadrare i conti con le caselle accorciate da 60 a 48 e il diritto di prelazione per consiglieri e assessori in carica: le strade sono promozioni a Roma in caso di elezioni anticipate o posti in società e partecipate. Non si ricandiderà Giovanni Bozzetti, anche lui ex An, e vorrebbe accaparrarsi il posto il presidente della zona 8 Massimo Girtanner. Bene informati dicono che anche l’assessore provinciale Giovanni De Nicola, ex consigliere comunale, abbia nostalgia per Palazzo Marino e stia meditando il rientro alla base. Tra gli ex An si ripresenteranno Michele Mardegan e Marco Osnato. Anche l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo dovrebbe avere ipotecato il posto. Più in salita la corsa di Stefano Di Martino, coinvolto in un’inchiesta ancora aperta, idem Guido Manca dell’area ex Fi. Gli ex forzisti cercheranno un passo indietro da Alberto Garocchio e Francesco Triscari, al quarto mandato. Dovrebbe ritirarsi senza barricate Fabio Pezzimenti.
Se per l’assessore della giunta Moratti Bruno Simini si apre la presidenza di una partecipata, l’ipotesi non è esclusa anche per il consigliere ex Fi Vincenzo Giudice, in questo caso al suo posto potrebbe entrare la figlia Sara. Ma il consigliere Pdl Fabrizio De Pasquale avverte i coordinatori locali: «Bene fare largo ai giovani, ma le esperienze delle ultime settimane, mi riferisco al passaggio del presidente dell’aula Manfredi Palmeri a Fli, dimostrano che gli appetiti di giovani ambiziosi possono danneggiare il risultato elettorale. Li invito a salvaguardare chi negli anni ha dimostrato affidabilità e ha esperienza politica. E convincere chi ha tanti voti a fare un passo indietro per liberare le liste ai giovani rischia di essere una mossa suicida per chi deve raggiungere il 51%». Campanello d’allarme un sondaggio elaborato dalla società Gpg per Affaritaliani.it. In caso di elezioni anticipate vedrebbe la coalizione al 53,5%, ma il Pdl in frenata con il 25,5% dei voti e la Lega primo partito con il 28.