Giovani scienziati crescono a Technotown

Francesca Scapinelli

Chissà cosa avrebbe pensato Anna Maria Torlonia, erede di Alessandro, se le avessero detto che, un giorno, la casa che nel testamento aveva indicato di costruire per il marito Giulio Borghese sarebbe diventata «Technotown». Uno spazio, cioè, dove conoscere le ultime conquiste della tecnologia, «toccare con mano» realtà virtuali e sbizzarrirsi in attività ad alto contenuto educativo. Sarebbe stata probabilmente felice, la principessa, di sapere che a un secolo di distanza, anziché andare in rovina come ogni edificio abbandonato, quell’abitazione di gusto medievale (fatta erigere dal figlio Giovanni a partire dal 1906) si è trasformata in una ludoteca per ragazzi (dagli 11 ai 17 anni) e nella sede del Consiglio comunale dei bambini. È appunto «Technotown», la cittadella tecnologica inaugurata a Villa Torlonia dopo un lavoro costato al Comune, solo per gli allestimenti e la dotazione tecnologica, un milione e 200mila euro: sette sale in cui i giovani potranno scoprire la natura divertente della scienza applicata e apprenderne i segreti in prima persona, attraverso prove interattive e attività ludico-didattiche.
C’è, per iniziare, la sala in cui vivere avventure in tre dimensioni e, grazie alla stereoscopia, avvicinare la Luna o Marte. Ecco poi la sala dello «Scultorobot», dove un sistema laser e un software consentono di scattare foto 3D e di trarne bassorilievi o mostri da cui un robot, a sua volta, ricaverà sculture in polistirolo. Altra tappa, la musica elettronica: si può comporre una partitura e creare il corrispondente panorama sonoro, ovvero la rappresentazione grafica dei suoni. Susciterà sicuro entusiasmo, poi, l’ambiente dai pavimenti interattivi che simulano acqua, colate di lava, particelle in movimento, fiori che sbocciano o monumenti da comporre a mo’ di puzzle. Infine, un set virtuale mostra il dietro le quinte di programmi tv ed effetti speciali cinematografici e dà la possibilità di registrare, virtualmente, il telegiornale del giorno. La visita è completata da una mostra dei più recenti ritrovati tecnologici.
Ideazione e supervisione del progetto si devono a Paco Lanciano, collaboratore di Piero Angela ai tempi di Quark. «Il modo migliore per trasmettere conoscenza è interessare e coinvolgere emotivamente - spiega lo stesso Angela -. Nella ludoteca i ragazzi possono familiarizzare in modo creativo con la tecnologia, e giocando ricevono stimoli. Dice bene un proverbio: “se sento dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo”». Il 22 dicembre sempre a Villa Torlonia sarà inaugurato il Casino nobile, dove nascerà un museo di storia della pittura romana.
Technotown, via Spallanzani 1/A, orario 9-19 dal martedì alla domenica. Informazioni: 06.82059127.