Giovani turchi violenti in film tv Spostato l’orario

da Berlino

La Germania «politicamente corretta» - dopo l'opera di Mozart «Idomeneo» cancellata per non offendere l'Islam - ha spostato a tarda notte la trasmissione in Tv di un film sulla violenza tra adolescenti, inizialmente prevista in prima serata.
«Wut» (Rabbia), diretto da un regista tedesco di origine turca, racconta la storia di ragazzacci turchi che maltrattano angelici adolescenti tedeschi, loro compagni di scuola. Felix, rampollo di una tipica famiglia tedesca della media borghesia, viene rapinato delle scarpe da ginnastica nuove da Can, figlio di immigrati turchi che frequenta la sua stessa classe e guida una banda di giovani come lui, specializzata in aggressioni di altri adolescenti, dettate da odio e invidia.
La «rabbia» del titolo non è solo quella dei giovani immigrati turchi, ma anche del padre di Felix, un professore di letteratura in apparenza di tendenze liberali, e della madre, agente immobiliare, i quali tentano di proteggere il figlio ma in realtà cadono in una spirale di violenza dove gli scontri si fanno sempre più duri e le vendette si susseguono alle vendette.