«Giovani usate come oggetti»

Era il 14 luglio, sabato, quando il più importante quotidiano economico europeo, il Financial Times (nel suo inserto di costume e società), ha pubblicato un atto d’accusa contro la società italiana. In un articolo sul mito delle veline italiane, il quotidiano finanziario britannico si interrogava sul perché in Italia tante ragazze aspirino più a diventare veline e show girl invece di nutrire ambizioni professionali più alte. In Italia, scriveva il giornalista del Ft, «le ragazze giovani invidiano le veline, legano la bellezza al successo. Molte ragazze giovani hanno ancora l’esempio delle loro mamme che non lavorano. In Gran Bretagna le ragazze giovani sono molto più determinate, hanno ambizioni di carriera, si ucciderebbero l’una con l’altra, hanno sogni». L’articolo continuava con il maschilismo degli italiani colpiti dall’aspetto fisico e abituati a considerare le donne come oggetti.