Giovanna d’Arco multimediale

La storia della giovane Giovanna d’Arco che salva la sua città, Orleans e, accusata in seguito di stregoneria, viene bruciata viva, è stata più volte visitata in teatro come al cinema. L’oratorio drammatico di Arthur Honegger su testo di Paul Claudel che Santa Cecilia ha scelto come opera inaugurale della stagione sinfonica, fu espressamente richiesto al compositore dalla celebre ballerina Ida Rubinstein. Il musicista coinvolse il grande intellettuale francese Paul Claudel; e fra il 1934 e 1935 l’opera era bell’e fatta. Per il debutto si dovette attendere ancora qualche anno. In Italia la prima si ebbe nel 1942, con l’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Bernardino Molinari. Esecuzioni recentissime non ve ne sono state; mentre si ricorda ancora quella prestigiosa del 1954, al San Carlo di Napoli, con Ingrid Bergman protagonista e Roberto Rossellini regista. Per il ritorno a Santa Cecilia, Antonio Pappano, che l’ha strenuamente voluta, non intendeva ripiegare su una di quelle operazioni cosiddette «semisceniche»: perciò ha contattato un celebre regista d’opera, Keith Warner, il quale ha immaginato uno spettacolo multimediale, su un vero palcoscenico che fa da corona all’orchestra e che si estende alle spalle del direttore, coinvolgendo anche il pubblico; e due formidabili attori per i ruoli dei protagonisti: Romane Bohringer (che molti ricordano nel recente film «L’accompagnatrice») è Giovanna e Tcheky Karyo (attore turco-francese già visto in «Nikita») fra’ Domenico, il fondatore dei Domenicani che scende dal cielo per dissociarsi dai frati del suo ordine che hanno condannato la giovane, la quale sarà poi santificata da Benedetto XV. Affianca gli attori uno stuolo di cantanti, oltre che orchestra, coro e coro di voci bianche. Non sorprenda la presenza dell’opera nella stagione ceciliana, perché nel corso della sua storia, come ha ricordato il soprintendente Bruno Cagli, l’Orchestra ceciliana ha inciso praticamente tutto il grande repertorio melodrammatico. E Warner, il regista, al suo debutto a Roma, ha voluto ricordare che il primo disco che ascoltò, a 14 anni, fu proprio un’Aida registrata dall'Orchestra di Santa Cecilia diretta da Alberto Erede. «Giovanna d’Arco al rogo» sarà presentato in lingua originale (francese) con sopratitoli in italiano. Auditorium, sala Santa Cecilia. Domenica 12 ottobre, ore 18. Repliche: lunedì ore 21 e martedì ore 19,30. Info 068082058.