Giovanna è una ragazza per tutti e per nessuno

È difficile prendere sul serio gli artisti quando parlano di politica. Intervistata da Io Donna, Giovanna Mezzogiorno, alla domanda «Con quale politico non andrebbe mai a cena?», risponde: «Uscirei con tutti, anche con uno di destra. Per rafforzare la mia opinione negativa» (ma con un leghista, aggiunge, «Non credo che arriverei al dolce»). La trentenne Mezzogiorno è attrice bella e vibratile, molto pagata e premiata, con esperienze giovanili al Leoncavallo e un presente ulivista/unionista. E però quel «per rafforzare la mia opinione negativa», inappellabile, indica un riflesso antropologico, quasi condizionato, che non le fa onore.
Che significa? Crede davvero, Giovanna, che a destra alberghino solo ignoranti e videodipendenti, corrotti e raccomandati, manager e portaborse, insomma che la Cultura splenda dall’altra parte, e con essa il buon gusto, la creatività artistica, il senso di solidarietà sociale, il rispetto della differenza? A occhio è lei a non rispettare la differenza, a ritenere che non c’è niente da scoprire in chi la pensa diversamente. Giampiero Mughini si chiede «quanti siano gli italiani che, nel conoscere una persona, badino al fatto che quella sia di destra o di sinistra». Per concludere che della cosa, a lui, non interessa niente da vent’anni. Bravo. Poi ti ritrovi, magari per scherzo a una cena, a parafrasare Croce teorizzando «perché non possiamo non dirci folliniani» e gli sguardi dei presenti, tutti di sinistra, si rabbuiano, neanche fosse entrato il Nemico. Allora capisci che Giovanna è in buona compagnia.