Giovanni Merlini

Era di Spoleto, dove era nato nel 1795 in una famiglia agiata. Sentì parlare del celebre s. Gaspare Del Bufalo e volle andare a incontrarlo. Cominciò così la carriera di questo sacerdote che entrò nei Missionari del Preziosissimo Sangue, fondati dal Del Bufalo, e del fondatore divenne il primo successore alla guida della congregazione. Fu sempre lui a dirigere spiritualmente la fondatrice del ramo femminile, le Suore del Preziosissimo Sangue, la b. Maria De Mattias. Come il suo maestro, fu assistito da carismi soprannaturali: scrutazione di coscienze, profezie, miracoli perfino. Percorse le vie della penisola predicando le missioni popolari. Negli ultimi anni fu onorato da un’apparizione della Vergine. Sempre come il suo maestro, fu la bestia nera dei radical-massoni e degli anticlericali. Nella vigilia del Natale del 1872 era a Roma e stava tornando insieme a un confratello da una visita alla chiesa di Sant’Andrea delle Fratte. Tra la gente che lo incontrava, molti erano quelli che piegavano il ginocchio cercando di baciargli la mano. Ma padre Merlini non lo permetteva loro. Sfilava il crocifisso dalla fascia alla vita e porgeva al bacio quello. Ma era passato solo un anno dalla breccia di Porta Pia e dall’instaurazione del nuovo regime a Roma. I preti giravano per le strade a loro rischio e pericolo. Infatti, un cocchiere, visto l’anziano sacerdote intento a far baciare il crocifisso a un devoto, lanciò il cavallo al galoppo per travolgerlo. Il Merlini si scostò ma il mantello gli si impigliò in una ruota, trascinandolo. Non si riprese più e morì nel gennaio 1873.