Giovanni Regesta sfida Enrico Bartolini: «I medici adesso si faranno sentire»

(...) ospedalieri, di famiglia e specializzandi - Un’assenza colpevole che ha lasciato fuori dalle scelte importanti una categoria che dovrebbe essere invece in prima linea a difendere la salute». Tra le priorità che Regesta si pone quella di «chiedere ed ottenere di essere ascoltati». «Ho iniziato con Sergio Castellaneta», ex presidente preso a modello dal neurologo. «Devo dire che l’Ordine con lui era un’altra cosa - ha proseguito Regesta - attivo, presente, partecipe, propositivo e critico quando necessario. Poi siamo passati alla gestione Bartolini e l’Ordine si è seduto, si è spento, addirittura è scomparso, non si è più notata la sua presenza nella sanità genovese». «Fino ad oggi, inoltre, c’è stato un conflitto di interessi nell’Ordine - aggiunge -, visto che a guidarlo non c’era un medico ma un imprenditore». Il programma prevede: informazione costante verso la categoria, difesa dei medici giovani troppo spesso sottopagati, garanzia di selezioni e promozioni sulla meritocrazia. Ecco la squadra: Giovanni Filippo Bignone (medicina generale), Massimo Blondett ( medicina generale, direttore distretto), Gianlorenzo Bruni (medicina generale), Francesca Grappiolo (specializzanda medicina legale), Giuliano Grillo (internista, libero professionista), Maria Lucrezia Mazzarella (specializzanda medicina legale), Giuseppe Mina (chirurgo vascolare ospedaliero), Ferruccio Pesenti (medicina generale), Roberto Santi (responsabile medico penitenziario), Giovanni Battista Secco (chirurgo generale, universitario), Gianantonio Simoni (chirurgo vascolare ospedaliero), Giuseppe Fabio Stellini (medicina generale), Paolo Tanganelli (neurologo ospedaliero), Claudio Volpi (medicina generale).Le proposte per il nuovo triennio del presidente in carica Bartolini riguardano la riformulazione dell’esame di accesso, maggior dialogo con l’università grazie alla presenza in lista del preside della facoltà di Medicina Giancarlo Torre, la formazione pre-laurea, il mantenimento delle tariffe minime, 5 nuove consulte regionali su previdenza, giovani medici, donne medico, medici stranieri e camera arbitrale, ambito che è stato affidato all’ordinario di medicina legale Francesco De Stefano.