Giovanni Toietti

Un gentile lettore mi ha voluto inviare notizie su questo personaggio di cui riporto volentieri le note biografiche. Nacque nel 1680 a Calasca, in quel di Novara. La povertà familiare lo costrinse a emigrare per cercare lavoro. Fu dapprima in Germania, poi tornò in Italia e si portò a Pavia. Da qui raggiunse Roma e poi Foggia, dove venne a contatto con i francescani del ramo alcantarino. Questi religiosi seguivano una delle regole più dure ma proprio per questo il Toietti ne fu attratto. In effetti, ancora oggi la serietà paga: mentre le vocazioni religiose languiscono e in molti casi calano, le comunità di stretta clausura sembrano le meno toccate dalla crisi generale della vita consacrata. Giovanni Toietti prese il nome di fratel Francesco di Sant’Antonio e, dopo il noviziato in Puglia, venne assegnato all’ospizio di Chiaia, che i religiosi del suo ordine tenevano in Napoli. Nel 1722 fu trasferito nel convento cittadino di Santa Lucia al Monte, dove passò i quarant’anni seguenti a fare la questua, insieme al suo asino, in giro per l’abitato. Di lui si ricordano diversi miracoli, a partire dal quadro della Vergine del Conforto che gli parlò. Spesso andava in estasi e levitava, mentre il suo volto emanava luminosità. La precisione dei suoi consigli portava da lui perfino le autorità civili, che finirono per prendere le decisioni solo dopo essersi consultati col fraticello. Spesse volte si produsse in bilocazioni. Una giovane nata senza denti se li vide spuntare dall’oggi al domani dopo un semplice tocco del frate. Che addirittura resuscitò un vescovo. Morì nel 1764.