Giovedì bus fermi quattro ore E i biglietti diventano più cari

La rivoluzione del biglietto passa per l’azienda trasporti provinciali genovese che, dal primo luglio, farà partire un nuovo sistema di tariffazione tesa ad agevolare il cliente. Si passa da due sistemi tariffari con più di cento combinazioni diversificate (eredità di quando le due compagnie, Tigullio Trasporti e Ali, erano divise) ad un’unica tariffa differenziata per zone e a tempo. Il biglietto ordinario di zona costerà 1 euro (fino ad oggi tra gli 0,70 e gli 0,80 centesimi) per una durata di 60 minuti. «Ma, con un aumento del costo del biglietto che non si verificava dal 1999 - spiega Livio Ravera presidente di Atp- abbiamo voluto lavorare per favorire chi usufruisce con frequenza del servizio di trasporto pubblico».
Così ecco arrivare il biglietto multicorse giornaliero da 4 euro o settimanale da 14, una serie di tariffe integrate con chi utilizza anche il servizio Amt, Trenitalia e la Ferrovia Genova- Casella e un sistema di abbonamenti agevolati. Atp ha deciso di aumentare il costo dei biglietti a fronte di un bilancio che sostanzialmente chiuderebbe in pareggio se non vi fosse stata una multa dell’Antitrust di 500 mila euro derivante a una serie di gare che non avrebbero favorito la concorrenza: «Paghiamo anche il dazio per il prezzo del carburante- racconta Enzo Sivori consigliere delegato dell’azienda- aumentato del 40 per cento dal 1998». Rimasti invariati da dieci anni anche i contributi pubblici all’azienda, pari a circa 20 milioni su un bilancio di 36.
Intanto, per dopodomani i dipendenti dell’Atp hanno proclamato uno sciopero di quattro ore tra le 10.30 e le 14.30 a sostegno della vertenza per il rinnovo dell’accordo integrativo aziendale. Per lo stesso motivo, nello stesso giorno si fermeranno a Genova gli autisti di Amt appartenenti ai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Cisal con garanzia di servizio solo nella fasce orarie 6- 9 e 17.30- 20.30. All’ultimo sciopero aveva aderito il 95 per cento dei dipendenti.