Il Gip accusa Minzolini Il reato? Parlare al telefono di un servizio del Tg1

Per il Fatto quotidiano commentare per telefono i servizi di un tg è reato. Concussione e abuso d’ufficio, addirittura. O almeno, riferisce il giornale di Padellaro, potrebbe esserlo secondo i giudici di Trani che si occupano dell’inchiesta Agcom. Naturalmente il telegiornale in questione è il Tg1 diretto da Augusto Minzolini (nella foto) e nel mirino del gip Roberto Olivieri del Castillo ci sarebbero le intercettazioni di alcune telefonate tra il direttore, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. In sostanza, scrive il Fatto, Alemanno si sarebbe lamentato con Minzolini per un’inchiesta sulla vita notturna a Roma, mentre Letta si sarebbe interessato «ad alcuni giornalisti» di cui avrebbe discusso, sempre con Minzolini, «della loro posizione in Rai». Il Fatto conclude che «se dovessero poi aprire un fascicolo, eventualmente anche su Letta e Alemanno, l’indagine potrebbe essere trasferita a Roma». Boom.
Alemanno ieri ha convocato una conferenza stampa per spiegare semplicemente che si tratta di «una notizia vecchia e marginale riguardo a un colloquio avuto in merito a un servizio che aveva dato un’immagine della città di Roma che non m’era piaciuta. Non c’è nulla di strano: è solo - constata Alemanno - la telefonata di un sindaco che si lamenta con il direttore di una testata rispetto a un servizio». Uno scandalo invece per l’opposizione che per bocca del membro del Pd in commissione Vigilanza Rai Vincenzo Vita invoca persino «un metodo da regime». Sì, sulla movida capitolina...