Il Gip: "Ciavarella potrebbe aggredire ancora"

L'uomo accusato di tentato
omicidio per l’aggressione al tassista Luca Massari, ridotto in fin di vita, potrebbe commettere "nuovi delitti".
Lo scrive il gip di Milano Maria Grazia Domanico nelle motivazioni dell’ordinanza con cui ieri ha disposto per lui il carcere

Morris Ciavarella, l’uomo accusato di tentato omicidio per l’aggressione al tassista Luca Massari, ridotto in fin di vita, potrebbe commettere "nuovi delitti". Lo scrive il gip di Milano Maria Grazia Domanico nelle motivazioni dell’ordinanza con cui ieri ha disposto per lui il carcere. Il giudice nel suo provvedimento descrive il pestaggio subito dal tassista domenica scorsa, alla periferia sud di Milano, parlando di un "comportamento brutale da parte degli aggressori".

Con l’accusa di concorso in tentato omicidio si trovano in carcere anche la fidanzata di Ciavarella, Stefania Citterio, e suo fratello Piero. Un clan familiare che, secondo il giudice, ha una "fama violenta e prevaricatrice nel quartiere", con la quale ha intimidito i testi creando "un clima di omertà". Domani mattina alle 9.30 nel carcere di San Vittore verranno interrogati per la convalida dei fermi i fratelli Citterio.

Massari, spiega il gip, quel giorno stava guidando a "velocità regolare", quando un "cane è sbucato improvvisamente" ed è stato travolto dalla macchina. Per il giudice "all'atteggiamento pacato del tassista" che ha provato a scusarsi si è contrapposta "la reazione del tutto sproporzionata" e "gratuita" degli aggressori con "modalità violente". Inoltre, riguardo al pericolo di inquinamento probatorio, il gip fa riferimento alle "gravissime intimidazioni" portate avanti nel quartiere dal nucleo familiare nei confronti dei possibili testimoni della vicenda.