«Il gip Forleo deve lasciare Milano»

da Roma

Dovrà lasciare Milano il gip dell’inchiesta sulle scalate bancarie, Clementina Forleo: lo chiede la Prima Commissione del Csm che si spacca a maggioranza chiede al plenum il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale. Il voto definitivo ci sarà tra 20-30 giorni al massimo.
«Sono stupita - commenta la Forleo - e mi auguro che il plenum riveda questa decisione, altrimenti ricorrerò in tutte le sedi competenti. Comunque, continuerò a fare il mio lavoro in qualunque tribunale d’Italia, con dignità e a testa alta».
La Commissione a dicembre ha accusato all’unanimità il gip di aver creato allarme «nella pubblica opinione per aver denunciato, non solo dai microfoni di “Annozero”, intimidazioni da parte di organi istituzionali rimaste» prive di riscontro e di aver creato «disagio» tra i magistrati milanesi. Alla Forleo è arrivata 3 mesi fa una nuova contestazione: per aver interferito nell’attività della procura di Milano, impegnata nell’inchiesta sulle scalate bancarie. Ieri hanno votato per il trasferimento Fabio Roia (Unicost) e i laici Gianfranco Anedda (An) e Letizia Vacca (Pdci). Si sono astenuti, invece, Mario Fresa (Movimento per la Giustizia) e Livio Pepino (Magistratura democratica), che avrebbero voluto archiviare una parte delle contestazioni iniziali e compiere ulteriori accertamenti sulle principali. Per l’archiviazione si è espresso il presidente della Commissione Antonio Patrono (Magistratura Indipendente), ritenendo che semmai ci fossero i presupposti per un trasferimento funzionale e non ambientale, visto che la Forleo sta comunque per lasciare l’incarico di gip, dopo aver superato il massimo di 10 anni. Il trasferimento appare ora quasi inevitabile.