Il gip di Roma revoca gli arresti domiciliari a Sottile

Gli avvocati dell’ex portavoce di Gianfranco Fini: «La competenza territoriale spetta a Roma e non a Potenza»

da Roma

Il gip Renato Laviola, accogliendo la richiesta dei pm Giancarlo Amato e Maria Cristina Palaia, ha revocato ieri gli arresti domiciliari per Salvatore Sottile l'ex portavoce dell'ex ministro degli Esteri Gianfranco Fini, indagato per concussione sessuale in concorso con il vicedirettore delle Risorse Umane tv di Viale Mazzini Giuseppe Sangiovanni. A giudizio dei due magistrati non sussistevano più le esigenze cautelari nei confronti del portavoce di Gianfranco Fini nè il pericolo della reiterazione del reato. Sottile era ai domiciliari su disposizione del gip di Potenza Alberto Inanuzzi nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta concussione sessuale che vede indagato anche il funzionario della Rai Giuseppe Sangiovanni. Il fascicolo nei giorni scorsi era stato trasmesso alla Procura di Roma che ha avviato un altro filone di inchiesta per accertare, oltre alla presunta concussione sessuale subita dalla show girl Elisabetta Gregoraci, l'esistenza di altre situazioni poste in essere alla Rai.
«È stata revocata la misura custodiale nei confronti di Salvatore Sottile anche per l'imputazione residua che il magistrato di Potenza aveva trasmesso per competenza territoriale a Roma», spiegano i difensori di Salvatore Sottile, gli avvocati Valentino e Buccico.
«Il gip - si legge nella nota diffusa da An - ha motivato in maniera ampia ed esaustiva accogliendo la richiesta che lo stesso pm aveva formulato. Allo stato resta da risolvere il problema relativo alla competenza territoriale che ingiustificatamente è stata radicata presso gli uffici giudiziari di Potenza. A tal fine è già stato investito della cognizione della vicenda il tribunale del riesame del capoluogo lucano».
«Siamo felici per la decisione del giudice per le indagini preliminari di Roma di revocare gli arresti domiciliari a Salvatore Sottile», hanno affermato all’unisono Ignazio La Russa, presidente dei deputati di Alleanza nazionale il presidente dei senatori di An, Altero Matteoli.
«Credo che dopo la scarcerazione del collega Salvatore Sottile l'ordine dei giornalisti di Sicilia debba revocare la sua sospensione reintegrandolo, con uguale sollecitudine, nell'albo professionale», ha aggiunto Vito Orlando, consigliere regionale dell'Assostampa siciliana. Orlando ricorda che «proprio la stessa norma della legge sull'ordinamento professionale stabilisce che gli effetti dell'iscrizione sono sospesi di diritto fino alla revoca del mandato di cattura. Cosa che oggi è avvenuta del tutto».