Il Gip Salvini smentisce la Cassazione

Il gip di Milano Guido Salvini interviene dopo la conferma della Cassazione delle assoluzioni degli ex ordinovisti Carlo Maria Maggi e Delfo Zorzi e del neofascista milanese Giancarlo Rognoni per la strage di Piazza Fontana.
Lo fa per precisare che con il collaboratore di giustizia Carlo Digilio ci furono solo interrogatori da parte del giudice e non, invece, quei «colloqui investigativi» a cui fanno cenno nelle motivazioni dell’assoluzione i giudici della Suprema Corte.
«Nei commenti alla sentenza della Cassazione su Piazza Fontana ho letto che gli interrogatori resi da Digilio al giudice istruttore avrebbero tratto «spunti» da «colloqui investigativi con ufficiali di pg privi di spontaneità ed autonomia», spiega Salvini, per il quale «tale critica si riferisce certamente a quel passo della sentenza della Corte d’Assise d’Appello, ripetuto senza alcuna verifica dalla Cassazione, in cui si afferma che gli interrogatori furono intervallati da colloqui investigativì e anche a volte condotti sulla falsariga delle relazioni di servizio redatte dopo i colloqui».
«Ho grande rispetto per tutte le sentenze - osserva Salvini - ma devo precisare, a tutela della verità ed anche della mia professionalità, che tali affermazioni sono completamente erronee e gratuite». Il gip milanese sottolinea che «Carlo Digilio svolse infatti pochissimi colloqui investigativi, secondo le norme di legge e nella massima correttezza, in prevalenza prima ancora che la sua collaborazione iniziasse».