Giraffe, tigri ed extraterrestri strizzano l’occhio ai più piccoli

«Uno zoo in fuga» della Disney sfida «L’Era glaciale 2» della Fox e «Yo-Rhad» diretto da Victor Rambaldi, figlio del creatore di «E.T.». Mai così ampia la selezione di pellicole dedicata al pubblico dei giovanissimi

Carlo Faricciotti

Animali in tavola, almeno per i non vegetariani, e animali sul grande schermo. La Pasqua cinematografica 2006 conferma la tradizione, anche se con un calendario meno strozzato rispetto a quello natalizio. Tanto tra i film già in sala quanto tra quelli di prossima uscita domina il formato cartone animato, meno artigianale di un tempo, da quando la matita ha ceduto il passo al mouse, ma sempre di sicura attrattiva per i piccoli con accompagnatore al seguito.
Pezzo forte dell’offerta, il canonico cartone Disney. Stavolta si tratta di Uno zoo in fuga (da ieri in sala, in contemporanea con gli Stati Uniti). Come nel recente Madagascar un’armata Brancaleone di animali (un leone, una giraffa, un anaconda, un koala e uno scoiattolo) decide di avventurarsi fuori delle mura amiche dello zoo di New York per recuperare un leoncino sbadatamente infilatosi in un container diretto su un’isola tropicale. A dar voce a questa poca eroica pattuglia un gruppo di doppiatori eccellenti, tra cui Ricky Tognazzi (il leone Samson) e Luciana Littizzetto (la giraffa Bridget).
Varia all’incirca sulla stessa formula il vero avversario di queste giornate, L’era glaciale 2 - Il disgelo, prodotto dalla Fox di Rupert Murdoch, in sala dal prossimo 21 aprile. Questo seguito de L’era glaciale continua a raccontare le disavventure degli eroi del primo film - il bradipo, la tigre, il mammut e lo scoiattolo con la sua ossessiva ghianda. Stavolta Manny, Sid, Diego & C. dovranno avvisare gli animali che abitano nella valle che il prossimo scioglimento dei ghiacci provocherà una terribile alluvione e che tutti sono in pericolo. Come la Disney, anche la Fox punta, per il successo del film, sul cast vocale: Francesco Totti, Claudio Bisio, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi e il cantante pop inglese Lee Ryan, idolo delle ragazzine.
Stretto tra questi due big, deve cercare di farsi strada, in questi giorni, un terzo film d’animazione, Yo-Rhad. Un amico dallo spazio, diretto da Victor Rambaldi (figlio di colui che mai si libererà dell’etichetta di «papà di E.T.», Carlo Rambaldi) e Camillo Teti. Nel film, il piccolo extraterrestre Yo-Rhad, deciso a salvare il suo pianeta dalla collisione con un meteorite, si allea con un ragazzo appassionato di fantascienza e con il suo stravagante nonno.
Sempre provenienti dall’universo dei cartoon, sono in circolazione il controverso, per il suo linguaggio a dir poco colorito, danese Terkel, anch’esso con doppiatori di fama (Elio & Le Storie Tese, Claudio Bisio, Lella Costa) e il britannico Wallace & Gromit. La maledizione del coniglio mannaro, di Nick Park e Steve Box, Oscar 2006 come miglior film d’animazione. Mentre per vedere Padre Pio, versione a cartoni animati della vita del frate di Pietrelcina diretta da Orlando Corradi e Jang Chol, bisognerà aspettare il 5 maggio.
Bambini e famiglie, se in cerca di interpreti in carne e ossa magari celebri, possono anche puntare su Nanny McPhee-Tata Matilde di Kirk Jones, tratto da una serie di libri (in verità molto più conosciuti in Gran Bretagna che da noi) di Christianna Brand. A interpretare la tata del titolo, Emma Thompson (anche sceneggiatrice) che si diverte a dar vita a una sorta di Mary Poppins al contrario: naso bulboso, un solo sopracciglio repellente, alcuni nei pelosi, un solo, orribile, dente e un bastone magico destinato a risolvere i molti problemi di un padre vedovo con troppi bambini.
Dal canto loro, 8 amici da salvare e Zathura-Un’avventura spaziale fanno leva su dei classici generi, l’avventura e la fantascienza. Nel primo due esploratori percorrono l’Antartide alla ricerca di un meteorite. Minacciati dalla tempesta, sono costretti ad abbandonare i loro cani da slitta, mentre una spedizione parte alla loro ricerca. Nel secondo due fratelli, Danny e Walter, sei e dieci anni, a causa di un misterioso gioco si ritrovano catapultati nello spazio dove incappano in una serie di pericolose avventure che servono per arrivare alla conclusione del gioco stesso.
Merita menzione, infine, Il cane giallo della Mongolia, di Byambasuren Davaa (in sala dal 28 aprile): durante una passeggiata nello sterminato paesaggio mongolo, Nansa, sei anni, trova un piccolo cane e lo porta a casa. Invece di abbandonarlo, come vorrebbe il padre, il cane diventa il fedele compagno della bambina. Un giorno Nansa ne perde le tracce e durante la ricerca incontra un’anziana nomade che le racconta la leggenda, appunto, del cane giallo della Mongolia.