La giraffina nata al Bioparco vola in Sudafrica

Conoscerà presto l’Africa la giraffina Esperanza. Volerà nel suo continente d’origine, lasciandosi alle spalle lo stretto recinto in cui è nata nel giugno del 2006, condiviso finora con altre tre giraffe. E sarà il primo animale del Bioparco nato in cattività ad assaporare la libertà. Al suo trasferimento, che avverrà a giugno con un Boeing 747 cargo, sta lavorando lo staff del Bioparaco, in collaborazione con la riserva africana di Kuruman, in Sud Africa. Nulla sarà lasciato al caso, viste le dimensioni di Esperanza, che in estate dovrebbe sfiorare i tre metri di altezza. Per lei gli architetti del Bioparco hanno studiato una cabina con il tetto regolabile che le consentirà di viaggiare comodamente nella stiva, con il collo esteso. Se si aspettasse ancora e la giraffa dovesse crescere ulteriormente sarebbe impossibile farla viaggiare in aereo, che è senz’altro il mezzo di trasporto migliore per un animale dotato di un’elevata sensibilità. In nave i tempi sarebbero troppo lunghi e i disagi certamente maggiori.
I trasferimenti della giovane giraffa saranno seguiti in ogni dettaglio da una task-force di esperti. Ci sarà un veterinario specializzato in animali africani, uno zoologo, un etologo e un cineoperatore che filmerà tutte le fasi del «traporto eccezionale». A fare compagnia ad Esperanza, durante il viaggio, anche i guardiani del Bioparco che l’hanno vista crescere. Dovrà abituarsi alla libertà la giraffina, a convivere con altri animali, anche di specie diverse. Ma vivere in Africa, nel suo habitat, con un clima diverso, in grandi spazi, non potrà che farle bene. Soprattutto perché Esperanza fin da piccolissima soffre di un leggero problema alle zampe, lo stesso che per gli uomini viene definito «piedi piatti». La partenza della piccola giraffa sarà senz’altro un dispiacere per i bambini, che nel giugno di due anni fa avevano accolto la sua nascita a sorpresa con grande entusiamo. Nessuno, infatti, sospettava che la madre Carroll, arrivata da poco a Roma dallo zoo ceco di Dvur-Kralove con una storia di maltrattamenti alle spalle, fosse incinta. E sono stati proprio i piccoli ospiti del Bioparco, attravesro un concorso, a scegliere per lei il nome Esperanza. Soddisfatta Monica Cirinnà, presidente del Comitato scientifico del Bioparco: «Promessa mantenuta - commenta - Per la prima volta nella storia degli animali del Bioparco un ospite nato in cattività tornerà libero nei luoghi d’origine». In attesa della partenza tutti i bambini in visita al Bioparco potranno consegnare presso la Casa delle Giraffe disegni e pensierini sul viaggo di Esperanza. Gli autori delle opere più interessanti potranno seguire la giraffa fino a Fiumicino e assistere all’imbarco.