«Giraudo-Sensi, Veltroni chiarisca»

Marzio Fianese

«Non abbiamo affatto parlato di Emerson, questo non è il mio mestiere. Abbiamo fatto una carrellata generale sui problemi del calcio. Di mercato non abbiamo parlato proprio». Queste, riportate tra virgolette, sono le parole pronunciate dal sindaco Veltroni l’8 luglio del 2004, cioè il giorno dopo l’incontro in Campidoglio tra gli amministratori delegati di Roma e Juventus Rosella Sensi e Antonio Giraudo e lo stesso sindaco.
Ecco, invece, cosa ha detto ieri Veltroni a proposito di quell’incontro, tornato sotto i riflettori in seguito allo scandalo che sta travolgendo il calcio italiano e alle dichiarazioni dell’ex direttore sportivo della Franco Baldini, interrogato nei giorni scorsi dai magistrati. «L’incontro che ho avuto in Campidoglio nel luglio 2004 con l’amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo e Rosella Sensi per la Roma - ha spiegato Veltroni - non ha nulla a che vedere con quello di cui si sta parlando in questi giorni che è un universo orrendo e mostruoso». «La verità - ha continuato il sindaco - è che la Roma si è trovata in una situazione molto difficile dopo l’addio di Capello e si era creata una situazione molto complessa dopo la cessione di Emerson che rischiava di bloccare il mercato della Roma. Dunque ci trovammo insieme per sbloccare questa situazione. Quella conversazione - ha ribadito Veltroni - non c’entra assolutamente nulla, tanto che i giornali il giorno dopo dissero che era stato giusto fare l’incontro per risolvere una situazione che poteva avere anche delle implicazioni sull’ordine pubblico». Tra le due dichiarazioni - benché a distanza di quasi due anni - emerge qualche contraddizione. Intanto perché oggi Veltroni ammette che si parlò di mercato e nel 2004 lo escluse in maniera perentoria. C’è poi da chiarire l’equivoco sulla cessione di Emerson alla Juve che ufficialmente avvenne il 28 luglio 2004, quindi tre settimane dopo (e non prima) l’incontro a tre in Campidoglio.
Il bailamme generale che coinvolge società sportive, arbitri, dirigenti e calciatori, oltre che sui giornali e sulle tv, sta monopolizzando il dibattito aperto nelle radio private e nei siti dei tifosi romanisti e laziali. E nonostante l’estrema cautela con la quale i vari conduttori trattano l’argomento-Veltroni, c’è il rischio di una specie di «tormentone» che, tra dubbi e perplessità, potrebbe provocare qualche problema di immagine al sindaco a pochi giorni dal voto. Almeno negli ambienti dei tifosi, che appaiono comunque divisi. Le vicende del luglio 2004 hanno anche provocato qualche commento politico a livello locale. «Non si capisce perché» - si chiede, ad esempio, il responsabile nazionale sport dell’Udc Luciano Ciocchetti - Veltroni ebbe quell’incontro con Sensi e Giraudo che, alla luce di quanto è accaduto oggi fu senza dubbio quantomeno improvvido». «Ricordo che fu un incontro che lasciò esterrefatti i tifosi romanisti viste le battaglie portate avanti dal presidente Sensi. Forse Veltroni - si augura Ciocchetti - dovrebbe spiegare meglio cosa è veramente accaduto quel giorno per fugare qualsiasi dubbio. Noi siamo garantisti, diamo solo giudizi politici, al resto penserà chi di competenza». Del resto, un’ulteriore conferma sulle pressioni di Moggi nei confronti della Roma arriva da quanto pubblicato oggi dall’Espresso: «... In particolare il passaggio di Emerson era stato favorito da alcuni preventivi incontri tra lo stesso Giraudo e la Sensi, che ha visto anche come propedeutica attività il contributo del sindaco di Roma Veltroni...». Insomma, «è dalle intercettazioni che emerge come la denuncia di Baldini non sia campata per aria».