Giravolte Il Pd sulle barricate fino a ieri Franceschini: «Ma oggi siamo d’accordo»

Roma Il segretario del Pd, Dario Franceschini, ultimamente ha le idee piuttosto confuse. Il piano casa, per esempio, nei giorni scorsi l’aveva ufficialmente bocciato, poi approvato e nuovamente bocciato. Ebbene, ieri l’ha approvato di nuovo: «Non è più il piano che Berlusconi aveva preparato - ha annunciato il segretario Pd per giustificare la quarta giravolta nel giro di poche ore -. È un altro testo, esattamente quello che avevamo proposto, e va bene», ha detto sottolineando che «grazie all’impegno dell’opposizione il governo ha fatto una totale marcia indietro».
C’è lo spazio anche per il «ma anche» di veltroniana memoria. «Il Pd - ha affermato Franceschini - fin dall’inizio non era contrario a ogni misura per far ripartire l’edilizia» purché si rispettasse l’ambiente e, infatti, «nell’accordo attuale «non c’è più la possibilità di deroga a piani regolatori e a regolamenti edilizi e sono rispettate le competenze di Comuni e Regioni». Insomma, se il piano è realtà, «è frutto del lavoro dell’opposizione». Non pago del ruolo di oppositore governante, Franceschini ha rilanciato anche sull’«allentamento del patto di stabilità interno che sbloccherebbe 18,5 miliardi per i Comuni». Laconico il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. «Affermazioni davvero deludenti: Franceschini ha perso un’altra buona occasione per tacere».