Il Giro anticipa il ballottaggio: i milanesi eleggono Contador

In piazza Duomo si è chiusa l’ultima tappa della corsa rosa. Grande festa e qualche disagio per chi doveva andare ai seggi. Magliette, cappellini, braccialetti tricolore: sono andati a ruba i gadget ufficiali. C’era anche lo stand della fondazione Veronesi con lo slogan «No smoking, be happy»

Una festa in piazza Duomo. Che stavolta non ha i colori della politica ma quelli dello sport. L’ultima tappa del Giro d’Italia è stata anche questo: in migliaia si sono riversati al traguardo ed hanno riempito via Mercanti e via Dante in attesa dei campioni e della premiazione. Il via vai è cominciato dal primo pomeriggio, nonostante il sole cocente. Tantissimi gli stranieri, per la gioia dei baristi e dei gelatai che, neanche a dirlo, prima delle 15 hanno la vaschetta del gusto fragola quasi vuota. «Stiamo preparando dell’altro gelato, oggi tutti vogliono il cono rosa, come il Giro, per farsi la foto vicino al traguardo». Anche le vetrine dei negozi attorno al Duomo si colorano di rosa, anche se solo con qualche tocco.
Ai piedi delle tribuna vanno a ruba i kit ufficiali della Gazzetta dello sport: un set a dieci euro completo di maglietta, cappellino, braccialetti tricolore e batti mani di plastica per gli applausi. Oppure trombette e pupazzetti a cinque euro. Tutti si vogliono far trovare preparati all’arrivo dei ciclisti e fare il tifo come si deve per Alberto Contador e gli altri. Intorno al traguardo è un pellegrinaggio caotico fra stand a caccia di gadget gratuiti degli sponsor ufficiali della gara. Anche se poi si sa già che, una volta a casa, si getterà via tutto: depliant, sacchetti, palloncini e cianfrusaglie varie. I tifosi sventolano mini bandierine, alcune rosa e altre bianche rosse e verdi.
In tanti hanno provato le bici di ultima generazione e ammirato quelle storiche. Altri hanno ballato sulle note dei dj di Radio 105. Sul palco sono saliti anche la cantante Dolcenera e il comico Massimo Boldi si è rivolto al pubblico chiedendo un applauso per il sindaco Moratti senza tuttavia raccogliere molti consensi tra il popolo dei tifosi del Giro.
I tifosi si sono dedicati a un distratto shopping per ammazzare il tempo in attesa della premiazione. Ma i più motivati, una volta conquistato il posto a ridosso delle transenne, non si sono mossi di un passo ed hanno aspettato immobili, per ore, l’arrivo degli atleti assistendo alla gara e alla telecronaca sul maxischermo a fianco del Duomo.
Vicino alla Rinascente è stato allestito uno spazio riservato per gli sponsor e gli addetti ai lavori.
Oltre allo sport, l’evento ha dato spazio anche alla prevenzione e alla salute: in piazza del Cannone la fondazione Umberto Veronesi ha presentato la mostra multisensoriale itinerante «No smoking, be happy», che ha riscosso già un grande successo a Ravenna ed è l’apice del progetto di promozione di stili di vita corretti che ha accompagnato il Giro d’Italia con le «Tappe della Salute». Testimonial dell’iniziativa l’attrice Martina Stella.
Fra i tanti appassionati presenti in piazza, uno ha spiccato più degli altri: un anziano fan di Marco Pantani che ha voluto portare omaggio al suo idolo scomparso nel 2004 a suo modo: bicicletta gialla, bandiera del Pirata, maglia con foto e una gigantografia del campione di Cesenatico. La sua trovata originale e la sua mise è piaciuta ai turisti che, consapevolmente o no, si sono fermati a fotografarlo.
Sul palco della premiazione uno striscione dedicato a un altro campione, morto durante la gara a causa di una brutta caduta: Wouter Weylandt. «108WW always with us» si legge.