Giro, Bertagnolli primo a Faenza Menchov resta in maglia rosa

Leonardo Bertagnolli (Diquigiovanni Androni) ha vinto per distacco la tappa da Forlì-Faenza, lunga
161 km. Il russo Menchov conserva la ladership in classifica

Faenza - Leonardo Bertagnolli (Diquigiovanni Androni) ha vinto per distacco la tappa del Giro d'Italia di ciclismo, da Forlì-Faenza, lunga 161 km. Sul traguardo di piazza Del Popolo, a Faenza, ha preceduto il belga Serge Pauwels, il danese Glenn Bak , gli italiani Marco Pinotti e Marco Marzano. Il russo Denis Menchov ha conservato la maglia rosa di leader della classifica generale.

Leonardo Bertagnolli, nato a Trento, ma residente a Russi, ovvero a un tiro di schioppo da Faenza, dove ha vinto la tappa festeggia "in casa" dunque e si presenta a braccia alzate davanti alla propria gente, prima di venire soffocato dall'abbraccio della moglie Elisabetta. Ci scappa pure qualche lacrimuccia, che bagna una giornata torrida, tipicamente estiva, da agosto inoltrato. La canicola che avvolge l'Appennino tosco-romagnolo e' appiccicosa, insopportabile, ma Bertagnolli non se ne cura: pedala e va avanti. Anzi, dopo il traguardo, rivela: "Oggi faceva caldissimo ma io, con questa temperatura, riesco a stare ugualmente bene". "Ho fatto la selezione sull'ultima salita, mi è rimasto agganciato Pauwels, ma ho comunque faticato parecchio per arrivare fino al traguardo. Anche perché, il belga si é messo a ruota e non ha mai tirato. Non ho capito il suo atteggiamento: aveva anche lui l'interesse a portare a termine la fuga. O no? Io, comunque, ce l'ho messa tutta. Faccio parte di una squadra, la Diquigiovanni Androni, dove prevale l'affiatamento: ogni giorno partiamo per andare in fuga e siamo sempre protagonisti".

Danilo Di Luca è soddisfatto per almeno due motivi: senza  ha neutralizzato l'allungo di Ivan Basso e si presenta alla tappa di monte Petrano con "soli" 34' di ritardo da Menchov. "Basso - dice il leader della Lpr - ha fatto un bell'attacco, gli faccio i complimenti, ma noi abbiamo reagito bene. Forse, nel finale, un po' di amici li avevo, così come li aveva Menchov: ho visto che tiravano gli uomini della Caisse d'Epargne e della Quick Step. Gli amici si trovano per strada. Chi non ha amici, evidentemente non riesce a farsene". "Menchov sta andando molto forte - ammette - sarè dura sfilargli la maglia rosa. Sastre? Va sempre meglio e domani anche lui sarà un avversario molto tosto. Oggi ho provato l'allungo in cima per fare la discesa davanti, ma Menchov è stato pronto a reagire: si vede che gode di una buonissima condizione. Domani vedremo".