Giro: «Cabina di regia, ora dalle parole ai fatti»

«Forza Italia crede nel progetto della cabina di regia del centrodestra per le elezioni provinciali di Roma ed è pronta a sostenerla con lealtà e con assoluto rigore. Ora bisogna però passare dalle buone intenzioni ai fatti concreti con l’immediata costituzione all’interno della stessa cabina di regia di tre commissioni: la prima commissione composta dai segretari dei partiti dovrà definire il profilo del candidato presidente e giungere a un’intesa evitando però il gioco delle lotterie e quello, forse più signorile ma ugualmente inconcludente, delle rose dei nomi». Lo dichiara in una nota Francesco Giro, coordinatore regionale e commissario di Forza Italia a Roma. «Dobbiamo al contrario - continua Giro - presentare delle proposte credibili sul nome di un candidato unitario da condividere senza alcun pregiudizio e soprattutto scongiurando tatticismi e strumentalizzazioni che ci farebbero perdere ulteriore tempo, quando invece si è deciso di arrivare ad una soluzione entro e non oltre il mese di dicembre. In questo lavoro verrò affiancato dagli onorevoli Antonio Tajani e Alfredo Antoniozzi. La seconda commissione dovrà invece incominciare a studiare le linee di un programma comune incentrato sulla realtà dei territori. Forza Italia affiderà il compito di guidare la nostra delegazione di esperti al senatore Angelo Cicolani, che già sta lavorando alla definizione delle proposte insieme al Comitato regionale dei saggi e ai gruppi consiliari; la terza commissione dovrà invece promuovere un confronto con gli amministratori e i dirigenti locali di tutti i partiti per scegliere le candidature migliori nel rinnovo delle amministrazioni comunali che andranno al voto contestualmente alle elezioni provinciali di Roma. Per Forza Italia guiderà il confronto il coordinatore provinciale Alfredo Antoniozzi e il vicecapogruppo alla Regione Lazio Gianni Sammarco. Naturalmente le nostre delegazioni saranno aperte ai nostri eletti nazionali e locali che già si stanno rendendo disponibili a dare il proprio contributo. L’impegno che ci attende è gravoso e occorre metodo, confronto e lealtà se vogliamo che il laboratorio Roma possa finalmente dare i risultati che ci attendiamo e nei tempi più ravvicinati possibili».