Giro d'Italia, a Lienz la fuga giusta è quella di Garzelli

Seconda affermazione nella corsa rosa del ciclista varesino, uscito di classifica dopo la giornataccia sulle Tre Cime di Lavaredo. I big restano coperti in attesa del terribile arrivo in salita sullo Zoncolan, in programma domani 

Lienz - Stefano Garzelli vuol dimostrare di essere ancora competitivo. Dopo la batosta patita sulle Tre Cime di Lavaredo il varesino dell'Acqua e Sapone scatta sul Bamberg, prima asperità oltre il confine italo-austriaco, raggiunge gli attaccanti di giornata, li stacca e si presenta tutto solo sul traguardo. Per Garzelli è la seconda vittoria al Giro dopo la volata vincente su Simoni nella tappa di Bergamo. Garzelli ha preceduto di 1’01" un quintetto composto da Mangel (secondo), Serrano (terzo) Rubiera, Lastras e Caucchioli. Tutto tranquillo in gruppo nella 16esima tappa. I big, spaventati un po' dal freddo, ma più che altro dallo Zoncolan, il terribile arrivo in salita di domani, cercano di spendere il meno possibile e viaggiano compatti fino all'arrivo. Il distacco dal vincitore è superiore agli 8 minuti. La maglia rosa resta sulle spalle di Danilo Di Luca.