Giro d'Italia, Scarponi anticipa gli sprinter

Tutti aspettavano la volata vincente di Petacchi, ma il gruppo non riesce a riprendere i fuggitivi. Secondo successo del marchigiano della Diquigiovanni dopo il trionfo di Mayrhofen, in Austria. <strong><a href="/a.pic1?ID=354781">Oggi la tappa decisiva sul Vesuvio
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Benevento - Tutti aspettano Petacchi, invece la fuga prende il largo e arriva in fondo. E le braccia le alza Michele Scarponi, dopo i 182 km da Sulmona a Benevento. Il corridore della Diquigiovanni si è imposto in una volata a ranghi ridotti, conquistando la seconda vittoria di tappa in questa edizione della corsa rosa dopo quella ottenuta sul traguardo di Mayrhofen, in Austria, al termine di una fuga lunghissima. Il traguardo di Benevento doveva essere l'ultimo adatto ai velocisti, ma la Lpr ha lavorato tanto nei giorni scorsi per portare Di Luca in rosa e nei prossimi tanto dovrà farlo ancora. Quindi la fuga va in porto. Con Scarponi che infila il colombiano Felix Ravalo Cardenas, lo statunitense Danny Pate, il danese Lars Bak e l’ucraino Dmytro Grabovskyy. Giornata tranquilla per i grandi di classifica, con Denis Menchov che resta in maglia rosa con 26" su Danilo Di Luca e 2' su Franco Pellizzotti: in attesa dei fuochi d'artificio del Vesuvio di domani.

Goia Scarponi Scarponi credeva fortemente a una seconda vittoria al Giro d’Italia, anche se non pensava di poterla ottenere oggi a Benevento. "Alla partenza l’avevo detto che ne vincevo un’altra prima di Roma, anche se oggi inizialmente non ci credevo tanto" spiega il corridore jesino. "All’inizio - racconta Scarponi - ci sono stati tanti scatti, per fortuna sono riuscito a portare via la fuga. Poi sapevo che l’arrivo mi si addiceva un po', con questa leggera salita e alla fine sono riuscito a vincere. Pensavo di potercela fare forse più domani che oggi, ma il finale mi si addiceva e mi sono giocato la tappa".