Giro d'Italia, la tappa al belga De Clercq 

Chi si aspettava i fuochi d'artificio nel primo arrivo in salita del Giro 2011 sarà rimasto deluso.
Al Santuario di Montevegine di Mercogliano (Avellino) si afferma il belga Bart De Clercq, della Omega Pharma Lotto. L’olandese
Pieter Weening (Rabobank) conserva la maglia rosa <br />

Avellino - Ancora una tappa che parla straniero e la maglia rosa indosso a Pieter Weening. Il primo arrivo in salita del 94° Giro d’Italia non sconvolge la classifica. L’olandese della Rabobank conserva sempre 2 secondi sul bielorusso Sivtsov e Pinotti. Ma quello che guadagna di più in classifica è Michele Scarponi, che grazie all’abbuono del secondo posto ora diventa quinto a 14 secondi da Weening.

Le fughe da lontano La tappa, che con i suoi 110 km era la più breve della corsa rosa, è stata animata dalle solite fughe da lontano. All’inizio sono andati all’attacco in cinque - tra questi anche il campione d’Italia Giovanni Visconti - che hanno accumulato oltre 3 minuti di vantaggio. Ai fuggitivi si è aggregato poi Hoogerland. Sulla salita verso il Santuario di Montevergine sono rimasti davanti prima in quattro, poi uno soltanto, il danese Bak. A meno di 7 km dal traguardo è partito il belga Bart De Clerq, che ha allungato. Il gruppo prima ha lasciato fare poi ha reagito. Scarponi è partito per primo seguito da Nibali, ha sprintato finendo però secondo di pochissimo dietro al belga.

La classifica In testa resta leader l’olandese Pieter Weening, che conserva la maglia rosa con due secondi margine su Pinotti e Sivtsov. Avanza Scarponi, che grazie ai 12 secondi di abbuono conquistati oggi, si porta al quinto posto in classifica a 14 secondi dall’olandese.

La tappa di sabato Il Giro concede una giornata di respiro agli uomini di classifica con una tappa di 217 km di nuovo per velocisti. Il tracciato è interamente pianeggiante da Sapri a Tropea lungo la costa calabrese. L’unico strappo è quello in prossimità del traguardo. Ma subito dopo la strada torna pianeggiante fino al rettilineo finale.