Giro (Fi): «Fulvi ha illustrato la vera realtà della capitale»

«Ho letto con attenzione la relazione del prefetto Serra, ho ascoltato, vicino al collega Gianni Alemanno, gli interventi di Gasbarra, Veltroni, Alemanno e del questore di Roma Marcello Fulvi. Devo fare i complimenti a quest’ultimo che ha affrontato il problema della sicurezza senza ambiguità e reticenze. Questa conferenza regionale sulla sicurezza è stata però deprimente perché chi interveniva, concluso il proprio discorso, puntualmente abbandonava la sala, con l’eccezione di Gianni Alemanno. Mi domando allora a cosa servano questi incontri se non per autocelebrarsi. La realtà nuda e cruda l’ha invece illustrata, con dovizia di argomenti, il questore di Roma, che ha ammesso l’aumento vertiginoso della microcriminalità, quella forma di delinquenza comune, capillare nei Municipi di Roma, che colpisce le fasce più deboli della cittadinanza, donne, anziani, bambini». Lo dichiara, in un comunicato, il coordinatore regionale nonché commissario per la città di Roma di Forza Italia Francesco Giro. «Inoltre il questore Fulvi - continua Giro - ha chiaramente denunciato l’allarme cocaina a Roma, che si sta diffondendo in maniera assolutamente eccezionale tra i giovani e i giovanissimi, tra i 15 e i 20 anni, con una conseguente impennata di fenomeni di bullismo, vandalismo, delinquenza minorile, che mette addirittura a rischio la vita della persone. Ho apprezzato anche il tono realistico, pragmatico, lucido e autocritico del dottor Fulvi, purtroppo il discorso non è stato ascoltato né da Veltroni, né da Marrazzo, né da Gasbarra, che si sono dileguati un secondo dopo il loro intervento, dando, agli ospiti istituzionali e politici, agli addetti ai lavoro, alla stampa, uno spettacolo deprimente e inaccettabile di cui chiediamo conto, perché, soprattutto quando si riveste un ruolo istituzionale e amministrativo, non si possono promuovere iniziative alle quali poi non si intende partecipare in modo compiuto».