Giro, fuga vincente: a Contursi c'è Brutt

Nella quinta tappa il gruppo lascia campo libero ai fuggitivi di giornata. Vince il russo della Tinkoff. Sfortunato Millar, tradito dalla bici all'ultimo chilometro. In rosa resta Pellizzotti

Contursi Terme - Nella tappetta nervosa, con gli ultimi cinque chilometri all'insù si aspettavano scintille tra i big. Invece la salitella è poco più di un cavalcavia e i big si nascondono. Complici l'arrivo in salita di venerdì a Pescocostanzo, dove si deciderà chi può salutare la maglia rosa, e la poca voglia delle squadre di assumersi l'onere di cucire la corsa nella prime settimane. Così scappa la fuga. L'unico che fa battere il cuore, lo scozzese David Millar (squalificato per doping e ora testimonial del ciclismo all'acqua chiara), viene battuto dalla sfortuna all'ultimo chilometro. La quinta tappa la vince il russo Pavel Brutt (Tinkoff), da Belvedere Marittimo a Contursi Terme di 203 km. Dopo 5h04'52" di corsa, Brutt ha preceduto nell’ordine i compagni di fuga, il tedesco Johannes Froehlinger (Gerolsteiner), il colombiano Luis Felipe Laverde (Navigare) e lo spagnolo Francisco Perez Sanchez (Caisse d’Epargne). Sfortunatissimo il quinto elemento del gruppetto, proprio Millar (Slipstream), mollato dalla sua bici proprio sotto lo striscione dell’ultimo chilometro. In maglia rosa resta ancora Franco Pellizzotti (Liquigas).

Bettini si rammarica "Mea culpa". Paolo Bettini, che ha regolato il gruppo dei migliori giunti a una manciata di secondi dai fuggitivi, non si nasconde dopo l’occasione sprecata nella quinta tappa del Giro. "Ho aspettato troppo a mettere qualcuno davanti a tirare - dice il campione del mondo ai microfoni della Rai -. Ieri mi hanno detto che non ho la gamba per fare la volata, ma lo sprint è stato comunque un buon test. Non sempre si fa la volata con l’obiettivo di vincere, è anche un’occasione per verificare le condizioni. Il Giro è lungo, anche se le tappe cominciano a passare".