Giro: «L’operazione verità contro l’omertà e le bugie»

«Gazebo Silvio Berlusconi». Così è stato battezzato il grande gazebo installato a piazza Madonna di Bracciano a Roma dal coordinatore di tutti i comitati azzurri della Vittoria di Roma, Gianni Giacomini nell’ambito dell’«Operazione Verità» promossa da Silvio Berlusconi con oltre 40 gazebo sparsi per tutti i quartieri e i municipi della Capitale e tesa a far conoscere i risultati raggiunti dal governo.
«Con questo gazebo vogliamo denunciare il black out che i media radiotelevisivi e la carta stampata stanno operando da alcune settimane ai danni del nostro governo - spiega Giacomini -. Anche ieri (sabato, ndr) il Tgr regionale del Lazio non ha speso una sola parola sull’“Operazione Verità” voluta da Berlusconi mentre ha dedicato il solito spazio a Veltroni e compagnia».
Il gazebo Silvio Berlusconi ha fatto compilare a circa 2000 cittadini romani le schede in cui era possibile indicare proposte e denunciare problemi del proprio quartiere e municipio. All’iniziativa ha partecipato Francesco Giro, consigliere politico di Sandro Bondi: «Far conoscere alla gente ciò che il governo ha realizzato in questi anni nel settore della scuola, delle pensioni, del mercato del lavoro, della sanità e delle politiche familiari è un contributo alla crescita civile di questo Paese perché senza verità non può esserci libertà e senza libertà non c’è democrazia». «Conoscere nella verità, questo è lo slogan del gazebo Silvio Berlusconi - ha detto Giro - perché è inaccettabile che ad esempio sul grande successo ottenuto solo ieri dal nostro governo a Bruxelles con l’approvazione del nuovo Bilancio dell’Ue i giornali e alcuni Tg hanno lavorato scientificamente per l’oscuramento». Tra i promotori del gazebo anche Gianni Sammarco, vicecapogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio: «È un’iniziativa che ripeteremo. Il gazebo Berlusconi non andrà in soffitta. In questo municipio con l’amico Gianni Giacomini abbiamo sempre lavorato con intensità, porta a porta, famiglia per famiglia, quartiere dopo quartiere, per informare le persone sul nostro lavoro in Comune, alla Regione e nel governo ma anche per conoscere con esattezza i loro problemi quotidiani, le difficoltà che si vivono ogni giorno in famiglia, nel quartiere, sul posto di lavoro, perché per noi la politica è concretezza e non chiacchiera».