Giro: Di Luca e Riccò, scacco al re Contador

I due italiani attaccano la maglia rosa. L'abruzzese da lontano e guadagna quasi due minuti. Il romagnolo stacca lo spagnolo sull'ultima salita e si porta a soli 4" in classifica. E domani ci sono Gavia e Mortirolo

Monte Pora - Vince Kiryenka in solitaria, ma la notizia non è questa. Danilo Di Luca e Riccardo Riccò attaccano Alberto Contador, ognuno alla sua maniera, e quasi riescono a far saltare il banco rosa. L'abruzzese, insieme a Paolo Savoldelli, scatta in discesa subito dopo il gran premio della montagna del Vivione, a oltre 35 chilometri dall'arrivo. Il "killer di Spoltore", non brillantissimo fin qui al Giro, indovina la giornata giusta sotto un temporale epico e guadagna quasi due minuti alla maglia rosa che sulle ultime due salite arranca e picchia in testa. Il romagnolo invece resta nel gruppo dei migliori fino all'ultima salita, quella che porta al Monte Pora. Poi, quando Contador resta senza compagni di squadra, il "cobra di Formigine" attacca alla giugulare lo spagnolo. Scatto secco e arrivederci. In meno di sette chilometri guadagna 37" e ora vede la maglia rosa distante soli quattro secondi. Giochi rimandati a domani, quando è in programma un altro tappone con Gavia (cima Coppi del Giro) e Mortirolo, prima della cronometro conclusiva fino a Milano.

La tappa Il bielorusso Vasil Kiryienka della Tinkoff ha vinto in solitaria la diciannovesima e terzultima tappa. Kiryienka si è imposto chiudendo con successo oltre 160 chilometri di fuga su tre gpm. Di Luca, dopo l'attacco in discesa a oltre 35 km dall'arrivo pilotato da un grande Savoldelli, si è piazzato secondo a 4’35". Riccò ha tagliato il traguardo a 5’44" da Kiryienka infliggendo un distacco di circa 39" al ciclista iberico del team Astana. Anche Di Luca ha recuperato in classifica generale portandosi a 21" dal leader. In graduatoria seguono Marzio Bruseghin (Lampre) a 2' e Franco Pellizzotti a 2'05". Pesante il distacco al traguardo per Gilberto Simoni che ha patito una brutta giornata.

La polemica È furioso Riccò. Dopo la tappa della Presolana la maglia rosa è lontana appena 4", ma il cobra della Saunier Duval ne ha per tutti. Per il cambio della sua bici, che lo ha tradito negli ultimi strappi verso il traguardo di oggi, e per Emanuele Sella e Domenico Pozzovivo. "Sono arrabbiato perché non mi andava su il 53 negli ultimi due chilometri di falsopiano e ho dovuto usare il 39" ha esordito Riccò. Poi l’attacco, frontale, agli altri "imprevisti" di questa diciannovesima tappa. "Vorrei chiedere a Sella e Pozzovivo se facendo quella tirata vinceranno il Giro.... Contador trova sempre qualcuno che lo aiuta, stavolta Sella e Pozzovivo. Loro dovevano stargli a ruota, ma il loro direttore sportivo gli avrà detto di tirare". La risposta di Sella non si è fatta attendere. "Una cosa del genere da lui non me la sarei aspettata, mi delude" ha detto lo scalatore della Csf: "Io ho fatto la mia corsa per la mia classifica - ha detto ancora Sella - ho visto che anche Gilberto (Simoni; ndr) si era staccato. Io ho favorito Contador? Io ho favorito la mia squadra. Lui fa sempre polemica, io cerco di fare la mia corsa".