In giro a Lugano e dintorni tra le opere di Mario Botta

Dal Monte Generoso alla Vallemaggia, gran tour fra chiese, palazzi, musei e persino «Fiori di pietra»

Elena Luraghi

«È qualcosa che quando sei dentro ti senti sospeso e cominci a volare». L'architetto ticinese Mario Botta non ha dubbi: la sua nuova opera appena inaugurata sul Monte Generoso, una struttura turistica polivalente a forma di fiore («Fiore di pietra, in soluzione di continuità con la roccia brulla della montagna sulla quale è costruita»), ha la solidità della pietra e la leggerezza della luce che entra dalle ampie vetrate infondendo agli interni un senso di magia (www.montegeneroso.ch). Finestre che incorniciano le montagne, come se fossero dei quadri. Terrazze panoramiche dove lo sguardo si fissa su un panorama strepitoso, fra laghi, vette e, nelle giornate limpide, perfino Milano con la Madonnina. Ci sono anche un ristorante gourmet, un bar-self-service e un piccolo spazio espositivo. E soprattutto c'è la cremagliera che parte da Capolago, vicino a Lugano, per portarti lassù, a 1.700 metri, alla velocità di 18 km all'ora: sul confine verticale di uno spicchio di mondo dove non ci sono strade, solo i binari di questa romantica ferrovia d'antan e i sentieri per escursionisti provetti. Simbolo della presa di possesso dell'uomo sulla montagna, il Fiore di pietra può essere il punto di partenza (o di arrivo) per un tour nel cantone della Svizzera Italiana proprio sulle tracce di Botta. L'architetto nato a Mendrisio, dove ha ancora il suo studio, prima di diventare una star globale aveva lavorato molto nel suo Ticino. A Lugano ha progettato case, la biblioteca del convento dei Cappuccini, palazzi per uffici (il più famoso è all'incrocio fra via Pretorio e corso Pestalozzi), la Banca del Gottardo. Nel 2009 è stato il momento della Fattoria Moncucchetto, in collina, dove si producono strepitosi Merlot e si organizzano degustazioni e cene gourmand per piccoli gruppi di turisti e intenditori (www.moncucchetto.ch). Vicino, sul Monte Tamaro, si scopre la Cappella di Santa Maria degli Angeli, ma la chiesa più bella è quella di San Giovanni Battista a Mogno-Fusio, in Vallemaggia: da Lugano ci arrivi in due ore di macchina, sfiorando boschi e borghi incantevoli come quello di Cevio, fra cave di granito e ghiacciai che dominano lo skyline a ogni curva. Fino a 1.200 metri di quota. Fino a quella chiesa che sembra la versione 2.0 di un monumento romanico. «È stata ultimata nel 1996, e sorge sulle ceneri di una parrocchiale seicentesca distrutta da una frana», racconta la guida Barbara Cheda. Fuori sembra un monolite in pietra gneiss (la stessa del Fiore di pietra) e marmo di Peccia, idealmente abbracciato dalle case in legno di quel paesino di poche anime. Dentro, ti conquista con la semplicità disarmante delle pareti ricurve che fanno convergere lo sguardo verso l'abside: grigi chiari alternati a tonalità più scure, linee verticali, linee orizzontali e, oltre l'altare, una cornice modulata in 12 archi digradanti verso il centro, simboleggianti i 12 apostoli. Aperta tutto l'anno, 24 ore su 24, la chiesa di Botta in Vallemaggia è un inno alla spiritualità, al di là della fede. Per emozioni più terrene bisogna tornare a Lugano e andare al Lac (www.luganolac.ch), nome che richiama la poesia del lago ma che in realtà sta, più razionalmente, per Lugano Arte e Cultura: un contenitore polivalente firmato dall'architetto ticinese Ivano Gianola, che assembra in un unico complesso un teatro-studio, una sala teatrale e concertistica, una piazza, un parcheggio e cinque piani di museo per esposizioni temporanee e permanenti dedicate ai grandi nomi dell'arte contemporanea (Meret Oppenheim fino al 28 maggio, Craigie Horsfield fino al 2 luglio). Accanto, la chiesa di Santa Maria degli Angioli, in stile romanico-gotico, è una visita obbligata: custodisce uno straordinario affresco di Bernardino Luini, allievo prediletto di Leonardo da Vinci. Intorno c'è la città, con la poesia di palazzi color pastello, le vie porticate, le piazze. Informazioni: www.ticino.ch; www.myswitzerland.com/it. Per l'utilissimo e conveniente pass valido su tutti treni, autobus, battelli di tutta la Svizzera:www.swisstravelsystem.com/it. Dove dormire: al Continental Parkhotel (www.continentalparkhotel.com), tre stelle con parco e piscina a un passo dalla stazione, la doppia parte da 189 euro.