Il giro del mondo in 80 gialli

Ci sono tanti modi per fare il giro del mondo. In aereo, in nave, in
automobile, in bicicletta. Qualche impavido lo ha fatto persino a
piedi. Ma, per i viaggiatori sedentari, c’è anche la possibilità di un
giro del mondo letterario. E qual è il genere letterario più
cosmopolita? Non c’è dubbio: il "giallo". Dunque, ecco qui di seguito
le tappe del nostro giro del mondo fra delitti e indagini

Ci sono tanti modi per fare il giro del mondo. In aereo, in nave, in automobile, in bicicletta. Qualche impavido lo ha fatto persino a piedi. Ma, per i viaggiatori sedentari, c’è anche la possibilità di un giro del mondo letterario. E qual è il genere letterario più cosmopolita? Non c’è dubbio: il «giallo». Dunque, ecco qui di seguito le tappe del nostro giro del mondo fra delitti e indagini. Il percorso è lungo. Mettetevi comodi in poltrona. O sulla sdraio.
Francia
Partiamo dalla città che per prima è stata «visitata» con successo dalla letteratura noir, ovvero Parigi. I misteri della capitale francese sono stati descritti da Eugène Sue e da Victor Hugo, ma soprattutto nella Ville Lumière Edgar Allan Poe ha ambientato i primi tre casi della letteratura poliziesca ovvero I delitti della Rue Morgue (1841), Il mistero di Marie Roget (1842) e La lettera rubata (1845). Storie che vedono per protagonista il raffinato investigatore Auguste Dupin, al quale abbiamo visto succedersi altri segugi altrettanto bravi come l’ispettore Nestor Burma di Leo Malet (che ha toccato tutti gli arrondissements della città in quindici storie pubblicate fra il 1954 e il 1959 denominate significativamente I nuovi misteri di Parigi) o come Jean-Baptiste Adamsberg, lo «spalatore di nuvole», ovvero il commissario di polizia creato dalla scrittrice e archeozoologa Fred Vargas.
Ma molti vorranno visitare la capitale seguendo le orme del più celebre «inquilino» del numero 36 Quai des Orfèvres, tra il Pont Neuf e Rue de la Cité. Per pedinare il Jules Maigret di Georges Simenon si può cominciare con la sua prima avventura, Pietr il lettone (Adelphi) e proseguire con gli altri settantaquattro romanzi prodotti fra il 1931 e il ’72.
Restando in Francia, meritano una gita anche la regione alpina del Lot descritta nell’agghiacciante I fiumi di porpora (Garzanti) di Jean-Christophe Grangé, o la vecchia zona mineraria e nebbiosa di Dunkerque descritta da Franck Thilliez in La stanza dei morti (Nord).
Da sempre sinonimo di malavita e contrabbando di ogni genere, Marsiglia è stata nel centro del mirino dei «noiristi» René Frégni, Gilles del Papas e soprattutto Jean Claude Izzo il quale, con la tragica trilogia dedicata a Fabio Montale, ha reso immortali luoghi come il quartiere multietnico del Panier e il piccolo borgo di pescatori di Les Goudes. Una saga che inizia con Casino totale (edizioni E/O). Mentre per chi volesse avere una testimonianza italiana sul mondo della città è ancora imbattibile e divertentissimo Duri a Marsiglia (Einaudi) di Giancarlo Fusco.
Gran Bretagna
Spostandoci Oltremanica, nella Londra dove si sono aggirati Jekyll e Hyde, Dorian Gray, Oliver Twist e Jack Lo Squartatore ci si può affidare alle storie vittoriane degli ispettori Pitt e Monk creati da Anne Perry, oppure seguire le indagini dell’ispettore Frederick Abberline della graphic novel From Hell di Alan Moore.
Ma forse per i contemporanei può risultare più choccante ed efficace seguire il Sergente senza nome della Factory di Scotland Yard ideato da Derek Raymond, protagonista fra gli altri di E morì a occhi aperti (Meridiano Zero).
E se nella Edimburgo che diede i natali a Robert Louis Stevenson è ormai popolarissimo l’ispettore John Rebus creato da Ian Rankin, le Isole Shetland sono la perfetta location per il recente superbestseller Sacrificio (Mondadori) di Sharon Bolton. Qui la ginecologa Tora Hamilton è chiamata a far luce, assieme al sergente Dana Tulloch, su una serie di strane morti di donne che rimandano a una civiltà arcaica che si esprimeva servendosi delle rune e credeva all’esistenza dei diabolici Troll.
A un altro un luogo spazzato dal mare come Combe Island ha pensato la celebratissima scrittrice inglese P.D. James per rinverdire il personaggio del suo ispettore che in Brividi di morte per l’ispettore Dalgliesh (Mondadori) agisce in questo esclusivo luogo di villeggiatura, abbandonando la tentacolare Londra nella quale è solito muoversi.
A chi piace la placida campagna inglese, quella fatta di vecchine, tè delle cinque, arsenico e vecchi merletti, consigliamo una puntatina a Saint Mary Mead muniti di una copia de La morte nel villaggio (Mondadori) di Agatha Christie, accompagnati da una pettegola quanto infallibile osservatrice come Miss Jane Marple.
Svizzera
Anche un Paese apparentemente tranquillo come la Svizzera ha mostrato una spiccata attitudine al mistero con romanzi inquietanti come Il giudice e il suo boia e La promessa (Feltrinelli) di Friederich Dürrenmatt e con le inchieste del sergente Studer di Berna (Il sergente Studer indaga, di Friedrich Glauser, edito da Sellerio) e le speculazioni edilizie-ambientali del Canton Ticino raccontate da Andrea Fazioli in L’uomo senza casa (Guanda).
Spagna
Spostiamoci ora in Spagna, dove la letteratura poliziesca è fiorita dopo il crollo del regime di Franco e ha spesso assunto forti connotati sociali. Non a caso l’investigatore Pepe Carvalho di Manuel Vázquez Montalbán per anni ha partecipato alla lotta clandestina ed è persino stato agente della Cia prima di diventare detective-gourmet in romanzi come Assassinio al Comitato Centrale (Sellerio) dove è costretto a indagare a Madrid.
Mentre nella sua città d’adozione, Barcellona, le lettrici in questi anni hanno fatto conoscenza con l’intransigente e caliente ispettrice Pedra Delicado creata da Alicia Giménez-Bartlett, le cui avventure hanno avuto inizio con Riti di morte (Sellerio).
Grecia
La Grecia della ricostruzione, dopo la caduta dei colonnelli, ma anche quella delle scorse Olimpiadi, dei nuovi stadi, della passione per il calcio e della corruzione dilagante è al centro delle opere di Petros Markaris che ha di recente pubblicato l’antologia I labirinti di Atene (Bompiani), mentre chi volesse riassaporare il gusto dell’Atene classica può recuperare le avventure di Aristotele detective concepite da Margaret Doody, tutte edite in Italia da Sellerio.
Paesi scandinavi
Per visitare Copenaghen ma anche Greenland è utile procurarsi Il senso di Smilla per la neve (Mondadori) di Peter Høeg, mentre Stoccolma è stata descritta nei dettagli nella serie di dieci romanzi prodotti dal 1965 al ’75 da Maj Sjöwall e Per Wahlöö interamente dedicati all’ispettore Martin Beck e inaugurati con il fenomenale Roseanna (Sellerio).
Più duro di Beck e per certi versi molto più disincantato è il commissario Kurt Wallander della polizia di Ystad, centro portuale della Svezia meridionale che fin da Assassino senza volto (Marsilio) ha aperto al suo creatore Henning Mankell le porte del successo internazionale.
Restando sempre nei Paesi nordici, Oslo è il territorio di caccia nel quale si muove il detective Harry Mole in romanzi come La stella del diavolo (Piemme) siglati dalla rockstar norvegese Jo Nesbø e nelle altrettanto appassionanti inchieste dell’ispettore capo Gunnarstranda e del suo collega Frølich costruite dallo psicologo Kjell Ola Dahl.
Repubblica Ceca
A Praga, fra i misteri del Golem, i segreti di Kafka e i ricordi di Freud, può essere utile aggirarsi dopo aver letto I misteri di Praga di Ben Pastor (Hobby and Work).
Italia
Quanto all’Italia, sarebbe stato troppo facile seguire le suggestioni dei romanzi di Giorgio Scerbanenco, Attilio Veraldi, Carlo Fruttero, Loriano Macchiavelli, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Marcello Fois, Giancarlo De Cataldo. Ma abbiamo preferito visitare la penisola seguendo le ispirazioni di alcuni scrittori internazionali che hanno fatto tesoro della conoscenza del nostro Paese per costruirvi le loro avvincenti storie.
Firenze emerge a tinte fosche nelle indagini del maresciallo Guarnaccia ideato dall’inglese Magdalen Nabb (Passigli) e assume sfumature cupe e gotiche fra le pagine di Hannibal (Mondadori) di Thomas Harris, dove a raccontarcene nei dettagli passato e presente sono due personaggi carismatici come lo psichiatra serial killer Hannibal Lecter e il commissario Rinaldo Pazzi che per anni si è dannato l’anima cercando di dare un volto al «mostro di Firenze».
Per le calli di Venezia potreste girare in compagnia del commissario Guido Brunetti ideato da Donna Leon (i cui titoli però, per volontà dell’autrice non sono disponibili in lingua italiana). E se Trieste da tempo ospita le indagini del commissario Proteo Laurenti ideato dal tedesco Veit Heinichen (l’ultima in ordine di apparizione nel catalogo delle edizioni E/O è intitolata Danza macabra), l’Emilia è stata posta dal maestro del legal thriller John Grisham al centro degli intrighi finanziari del suo Il broker (Mondadori).
A Napoli la statunitense Patricia Highsmith ha ambientato Il talento di mr. Ripley, mentre a spasso per Roma molti stranieri sono stati guidati da Angeli e demoni di Dan Brown o da Cabala di Michael Dibdin (che ha per protagonista il commissario Aurelio Zen, ormai italiano d’adozione). E persino un autore come Elmore Leonard si è avvicinato alle coste liguri ambientando a Rapallo buona parte del suo Pronto.
Per approfondire ulteriormente la passione dei giallisti internazionali per le ambientazioni italiane, consigliamo il sito italian-mysteries.com.
Africa
Nel Continente nero, per la precisione in Botswana, possiamo seguire le indagini dell’investigatrice Precious Ramotswe creata da Alexander McCall Smith, oppure andare in crociera sul Nilo o alla scoperta del mondo dei faraoni con due classici di Agatha Christie come Assassinio sul Nilo e C’era una volta (Mondadori). Con il commissario Llob l’ex militare algerino Yasmina Khadra ha mostrato in romanzi come Morituri (edizioni E/O) le forti contraddizioni sociali presenti nel suo Paese, aprendo la strada a una vera e propria nuova linea del noir mediterraneo.
Russia
Mosca e la Russia intera sono rosse come il sangue nei crimini indagati dall’Arkady Renko ideato da Martin Cruz Smith (Gorky Park) o dal Porfirij Rostnikov raccontato da Stuart Kaminsky (Morte di un dissidente, Pioggia rossa, Sangue e rubli).
Asia
Il lato nero dell’India viene evidenziato nel biografico Shantaram (Neri Pozza) di Gregory D. Roberts. E quello magico del Laos viene raccontato nella serie che ha per protagonista l’anatomopatologo Siri Paiboun ideato da Colin Cotterill (Intrigo a Oriente, Fanucci). Mentre il detective Minami opera nel Giappone del dopo Hiroshima descritto da David Peace in Tokyo anno zero (Marco Tropea Edizioni).
Canada
Trasferendoci nelle innevate foreste intorno a Montreal possiamo vedere in azione la Temperance Brennan ideata da Kathy Reichs.
Stati Uniti
Quanto agli sconfinati itinerari americani, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta, dalla Los Angeles di Raymond Chandler, James Ellroy e Michael Connelly al Texas di Joe R. Lansdale e Cormac McCarthy, dalla Baltimora di Laura Lipmann e Dennis Lehane alla New Orleans di James Sallis e di James Lee Burke. Ma, dobbiamo ammetterlo, neppure seguendo le infinite rotte del volo passeggeri della serie Lost riusciremmo in un colpo solo a coprire tutta la tratta... In teoria il viaggio finisce qui. Ma da qui potrebbe ricominciare.