Giro, Napolitano brucia i mostri dello sprint nella volata di Camaiore

Il velocista della Lampre brucia McEwen e Petacchi sul traguardo della nona tappa del Giro d'Italia. Il ragusano è alla prima vittoria in carriera nella corsa rosa. Pinotti resta leader della classifica

Camaiore - Un colpo di pedale più degli altri. Danilo Napolitano, velocista di Ragusa in maglia Lampre, brucia gli sprinter di razza sul lungomare della Versilia e strappa il suo primo successo di tappa al Giro d'Italia. Parte per primo il norvegse Husvod, Petacchi lo passa a 100 metri dalla linea, McEwen sembra riuscire a piazzare la zampata davanti agli altri a 50. All'ultimo irrompe Napolitano che insinua il suo tubolare qualche millimetro davanti a quello degli avversari proprio sulla fotocellula del fotofinish. Gioia immensa per il giovane ragusano, compagno di squadra di Damiano Cunego. Un pizzico di delusione più del normale per Alessandro Petacchi, sconfitto sul traguardo di casa. E proprio nel giorno in cui AleJet poteva raggiungere Coppi e De Vlaeminck nella classifica dei vincitori di tappa di tutti i tempi. Annullati tutti i tentativi di fuga di giornata, la questione s'è risolta in volata, come da pronostico. La tappa odierna era stata caratterizzata da una fuga a quattro animata nell’ascesa verso il Gpm di Passo del Cerreto da Simone Masciarelli (Acqua e Sapone), dal suo compagno di squadra bielorusso Andrei Kunitski e dai francesi Nicolas Crosbie (Boygues Telecom) e Frederic Bessy (Cofidis). Oltre ai battistrada, ripresi dal gruppo a 6 chilometri dal traguardo, hanno cercato un inutile allungo a circa 15 chilometri dal traguardo due russi del team Tinkoff, Mikhail Ignatiev e Ivan Rovny, rientrati nei ranghi ai 9 chilometri. In maglia rosa resta il bergamasco Marco Pinotti.