Giro di Padania, ancora problemi per i corridori Basso: "Ci hanno insultati e presi a schiaffi"

Continuano le contestazioni al Giro di Padania. Dopo i problemi già verificatisi ieri una nota, diffusa oggi dagli organizzatori, denuncia maltrattamenti e insulti nei confronti dei partecipanti alla gara

Non si fermano le proteste contro il giro della Padania. Dopo la dimostrazione di Rifondazione comunista di ieri pomeriggio, che aveva costretto la polizia a intervenire per sbloccare la situazione e liberare la strada dove sarebbe dovuta transitare la prima tappa della competizione, oggi sono gli stessi partecipanti a denunciare insulti e violenze da parte dei manifestanti.

"Rispetto per chi si allena duramente" Una nota, diffusa oggi dagli organizzatori della competizione ciclistica, e firmata da Sacha Modolo e Ivan Basso, denuncia il comportamento scorretto tenuto da chi sta assistendo alla gara. I due corridori riferiscono di essere stati insultati a più riprese e di essere stati malmenati. "Ci sono state diverse contestazioni e qualcuno si è spinto oltre le parole, arrivando a prenderci a sberle". "Siamo intervenuti all'interno della manifestazione solo come corridori", hanno sottolineato poi i due, rimarcando il carattere non politico della loro partecipazione alla gara.  "Per noi questi comportamenti sono inaccettabili, ci alleniamo e fatichiamo quotidianamente per poter correre, non accettiamo che i nostri sforzi vengano resi vani in questo modo".

Avanti lo stesso Il Giro di Padania non si è comunque fermato per le contestazioni, nonostante il percorso sia stato deviato nel tratto di strada che passava per Savona. La corsa ha poi ripreso il suo svolgimento regolare nei pressi di Vigevano.