Il Giro della Padania «scala» la politica e fa litigare i compagni

(...) In corsa 198 corridori, tra i quali Ivan Basso, Stefano Garzelli, Giovanni Visconti, Miguel Rubiano Chavez; cinque le tappe, con finale in Veneto dopo che la corsa avrà attraversato Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Trentino. Il leader indosserà la maglia verde con il logo dello sponsor Alitalia. Un gruppo di manifestanti capeggiati da Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione, ha tentato di fermare il passaggio della carovana a Mondovì, sdraiandosi sulla strada, dopo 70 chilometri di corsa. Dopo che tre fuggitivi avevano superato indenni il centro della città, gli inseguitori giunti a qualche minuto di distanza hanno incontrato sulla propria strada i manifestanti che hanno tentato di rallentarli. Solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine (un poliziotto è rimasto ferito) il gruppo ha potuto proseguire in direzione di Laigueglia dove, al termine della tappa, Michelino Davico, presidente della Asd Monviso Venezia, ha ribadito le motivazioni della corsa: «Gli organizzatori tengono a sottolineare le responsabilità dei sindaci e dei politici che con dichiarazioni e comportamenti hanno contribuito ad aumentare la tensione».
«Rallenta, la Lega porta male», «Lega Ladrona», «La Lega vi prende in giro» sono alcuni degli striscioni apparsi sull’Aurelia, nei pressi di Alassio. A manifestare, una trentina di ragazzi di Sinistra Alassina, simpatizzanti di Rifondazione Comunista, Giovani Democratici e il consigliere regionale Stefano Quaini (Idv). «Ci hanno urlato “andate a lavorare“, qualcuno ci ha anche spinto. È giusto scioperare e manifestare, ma non è giusto superare il limite»: Ivan Basso commenta così le contestazioni. E aggiunge: «Ci hanno fermato per 30 secondi, non di più, ma è stato comunque un brutto gesto. Noi eravamo in bici per correre, siamo degli atleti. Era una festa dello sport. Qui la politica non c’entra». Intanto la polemica esplode a sinistra: «Ci chiediamo - dichiara il segretario provinciale di Savona del PdCi, Claudio Gianetto, in aperto dissenso con il “compagno“ Ferrero - se nell’attuale situazione del Paese e della nostra provincia il problema più cogente sia questo ridicolo Giro della Padania». Per la cronaca: la prima tappa è stata vinta da Sacha Modolo, della Colnago, al termine di una spettacolare volata a ranghi compatti. Al secondo posto Elia Viviani (Liquigas), terzo Manuel Belletti.