Il Giro parte dagli Arcimboldi e arriva con una notte in rosa

Il 2 giugno, per festeggiare l’ultima tappa della corsa, verranno organizzati eventi particolari con tanto sport e grande musica

Marta Bravi

Il teatro degli Arcimboldi si tinge di rosa. E Milano si appresta a diventare la capitale delle due ruote. Tutto è pronto ormai e la bagarre che aveva visto Milano e Verona contendersi il ruolo di padrone di casa del giro d’Italia, è storia passata. Il 2 dicembre, dunque, il teatro degli Arcimboldi ospiterà la passerella di presentazione della gara. Come da tradizione verrà svelato il percorso e sarà presentata la squadra. Diversa dal solito, invece, la location: un teatro importante che simboleggia molto bene l’attenzione e l’amore che Milano ha e a ha sempre avuto per la «sua» competizione ciclistica. Sei mesi dopo, il 3 giugno, Milano sarà ancora protagonista del ciclismo, ospitando la tappa finale del giro. Ad annunciarlo, con una certa soddisfazione, l’assessore comunale allo Sport, Giovanni Terzi: «Io e il mio staff abbiamo lavorato molto bene con il patron della seconda gara ciclista più importante del mondo e abbiamo raggiunto un’intesa con Angelo Zomegnan per i prossimi anni. Milano ci tiene al Giro, voleva averlo di nuovo e l’ha ottenuto».
Una tradizione, quella del giro, che nasce a Milano e che a Milano tornerà per festeggiare e ricordare quel 13 maggio 1909, battesimo del Giro e quella triplice vittoria italiana (Luigi Ganna, Carlo Galetti e Giovanni Rossignoli, rispettivamente primo, secondo e terzo classificato). Ecco la seconda novità: Giovanni Terzi e Angelo Zomegnan stanno lavorando per organizzare all’ombra del Duomo i festeggiamenti per il centenario del Giro.
Una bella soddisfazione, insomma, che Terzi vuole condividere con i milanesi. Come? «Stiamo organizzando una Notte Bianca dello sport sabato 2 giugno - spiega - la vigilia dell’ultima tappa. Ci saranno palestre aperte di notte, gare notturne aperte a tutti, musica, grandi concerti. Coni, Csi, associazioni, centri sportivi della città: partecipano tutte le realtà cittadine e tutti i settori dello sport. Milano ha delle eccellenze in questo campo, che non sono molto conosciute. La notte bianca servirà anche a riportare l’attenzione della città sulla sua squadra di hockey su ghiaccio, i Vipers, freschi di vittorie (5 scudetti consecutivi dal 2002 a oggi, vincitori della supercoppa italiana nel 2006 e della passata edizione della Coppa Italia) e su quegli sport che sono considerati minori, ma che minori non sono, come la ginnastica. Il 20 giugno, infatti, ospiteremo, dopo tanti anni, la Coppa Europea di Atletica all’Arena, che inaugurerà per l’occasione, la nuova pista. Milano ama lo sport, lo dimostrano il tutto esaurito che ha registrato sabato scorso il Palamazda con il Grand Prix della Ginnastica che sabato scorso ha registrato il tutto esaurito con 8mila spettatori e i bagarini fuori dal Mazda Palace». Milano ha vinto. Ora tocca agli atleti.