Giro di permessi falsi per Ncc La mente era un ex calciatore

La polizia municipale ha sgominato un’organizzazione criminale dedita al commercio di false autorizzazioni per attività di noleggio con conducente. Il bilancio dell’indagine dei vigili urbani del gruppo intervento traffico (Git), coordinata dalle procure di Roma, Reggio Calabria e Palmi, è di 114 persone denunciate, 106 veicoli e carte di circolazione sequestrati, 76 perquisizioni, 132 autorizzazioni di noleggio sequestrate e 60mila euro confiscati.
L’organizzazione agiva nella capitale da alcuni anni e ne faceva parte anche un ex calciatore professionista di Villa San Giovanni (Reggio Calabria). L’indagine ha avuto inizio dopo un normale controllo avvenuto nel novembre 2003 da parte di alcuni agenti del Git. Nell’esaminare la licenza di un noleggiatore operante a Roma, con autorizzazione rilasciata dal Comune di Scilla (RC), gli uomini del Git hanno verificato l’elevata quantità di autorizzazioni concesse da tale comune, considerandolo un numero elevato, sulla base della popolazione. Dopo oltre due anni di indagini è stato sgominato un rilevante giro di compravendita di autorizzazioni per noleggio con conducente illecitamente ottenute da alcuni Comuni della Regione Calabria o abilmente contraffatte e poi vendute sulla piazza di Roma. La mente dell’organizzazione è risultata essere l’ex calciatore Mario Antonio S., 43 anni, che dopo aver concluso l’attività sportiva ha iniziato il lavoro di noleggiatore a Roma con autorizzazione illegittimamente rilasciata dal Comune di nascita. Successivamente l’ex calciatore è riuscito ad ottenere sempre con maggiore facilità le autorizzazioni, grazie alle sue conoscenze locali e all’aiuto di un suo fidato socio, Roberto Gavino M., di Roma, con il quale nel frattempo aveva fondato una cooperativa di trasporto. Mario Antonio S. è riuscito così, dietro compenso variabile dai 3.500 ai 10mila euro, a rilasciare a Roma tali autorizzazioni del Comune di Scilla, tutte falsificate con la complicità del comandante dei vigili urbani del posto. L’ex calciatore ha continuato poi a vendere sulla piazza di Roma false autorizzazioni.