Giro, il primo dopato: è l'argentino Richeze

Il ciclista della Csf fermato prima del via, domani a Palermo, per la positività a un anabolizzante a un controllo all'ultima tappa della Sarthe

Palermo - La corsa ancora non è partita e un ciclista è già stato fermato per doping. Il primo caso di positività al doping nel gruppo dei corridori iscritti al Giro è quello di Max Richeze, positivo a una sostanza anabolizzante. Dunque il corridore non potrà partecipare al Giro d’Italia che partirà domani da Palermo. Il ciclista è stato trovato positivo a una tappa (forse l’ultima) della Sarthe. Ne ha dato notizia poco fa il direttore sportivo della Csf, Bruno Reverberi, che a sua volta ha ricevuto la notizia dell’Uci.

"Siamo davvero dispiaciuti, abbiamo già avviato le procedure per il rientro a casa del nostro corridore risultato positivo al doping. Io ho appreso poco fa la notizia e sono veramente costernato". Così il direttore sportivo della Csf Group Navigare, Bruno Reverberi, ex dirigente di Alessandro Petacchi, commenta il fermo per doping del ciclista Ariel Maximiliano Richeze, risultato positivo a una sostanza anabolizzante al Circuito Sarthe. Il numero 63 del suo team non sarà al via domani da Palermo, dove scatterà il 91esimo Giro d’Italia, e Reverberi non si dà pace. "È un vero peccato - sottolinea - avrei preferito che non fosse qui, ancora è presto per dire qualunque cosa, analizzeremo bene la situazione e poi valuteremo l’ipotesi di escluderlo definitivamente dalla squadra. Io, comunque, sono molto amareggiato".