Giro, «sfrattato» da Veltroni, ora diffida il sindaco

L’ultimo capitolo della polemica accesa dal video di Francesco Giro è la lettera che il coordinatore azzurro per Roma e Lazio ha dato mandato ai suoi legali di spedire a Walter Veltroni. Dopo le dichiarazioni del sindaco, che due giorni fa a proposito dell’allarme sicurezza a Trastevere aveva sostenuto l’inutilità del «documentario» realizzato da Giro sullo spaccio e sul degrado nel rione, il parlamentare di Forza Italia ha deciso di rispondere ufficialmente. Diffidando il sindaco dal ripetere, in futuro, «valutazioni e giudizi pregiudizievoli la credibilità e la sicurezza del loro cliente, già fortemente compromessi dalle dichiarazioni rese venerdì 8 settembre».
Giro replica con durezza al primo cittadino, snocciolando una serie di episodi che invitano a non sottovalutare il fenomeno. «Veltroni ricordi - afferma l’azzurro - primo che si stava parlando di droga e di spaccio di droga; secondo, che a Trastevere si sono verificati fatti di sangue legati direttamente o indirettamente al mondo della droga come l’episodio del giovane americano accoltellato a un polmone il 6 aprile a Ponte Sisto; terzo, che a Roma operano gang criminali di baby pusher, come dimostrano i recenti arresti realizzati anche in seguito a una inchiesta condotta dal magistrato antimafia Lucia Lotti; quarto, che il 10 luglio in via dei Volsci, in pieno giorno, a San Lorenzo, viene gambizzato un 48enne da criminali legati al mondo dello spaccio di droga; quinto, che il 10 aprile scorso un 22enne viene ucciso con una coltellata all’addome, alle 21, davanti agli amici, da un coetaneo, dopo una lite per fatti di spaccio di droga; sesto, che secondo l’ultima relazione annuale sulla sicurezza presentata ad aprile dall’allora prefetto Achille Serra, alla presenza del sindaco, Roma viene ormai considerata come epicentro dello spaccio della cocaina, che a Roma esiste una precisa mappa dello spaccio». Insomma, «Veltroni avrebbe dovuto dimostrare responsabilità, sobrietà di giudizio e prudenza, invece di decidere di infangare la mia personale credibilità mettendo a rischio la sicurezza mia e della mia famiglia costringendomi a traslocare da Trastevere», conclude Giro, annunciando una conferenza stampa per la prossima settimana sul caso-Trastevere.
«I romani - commenta infine il coordinatore nazionale di Fi, Sandro Bondi, rinnovando la sua solidarietà a Giro - hanno ben compreso il senso della nostra battaglia per una città migliore e più sicura e, da giorni, inviano presso il Coordinamento romano del partito video e fotografie, che testimoniano la sofferenza, il disagio ed il degrado di molte zone della capitale. Stiamo vagliando tutto questo materiale per presentarlo all’attenzione dei cittadini e dell’opinione pubblica».