Giro, sprint a Cavendish L'ira di Petacchi sconfitto

Il velocista inglese stritola la concorrenza ad Arenzano. Domina su Farrar e sullo spezzino che si lamenta per una scorrettezza: "A Cipollini non sarebbe successo". Di Luca resta in rosa, domani la crono

Arenzano - Cavendish stritola gli avversari in volata. Sulle strade della Milano-Sanremo l'inglese di Quarrata fa il bis della corsa di Primavera. Petacchi chiude terzo e nella classifica delle volate siamo 2-2. Mark Cavendish vince l’11esima tappa del Giro d’Italia, la Torino-Arenzano di 214 km. Il corridore britannico del team Columbia festeggia con una doccia di spumante sul podio il suo 24esimo compleanno che cade domani. Scornato Alessandro Petacchi se la prende con i rivali, una presunta scorrettezza dello statunitense Farrar in rettilineo: "Ai tempi di Cipollini c'era più rispetto per i 'vecchi'. Queste cose non sarebbero successe... Ci sono sempre spallate, anche un po' gratuite, quando non servono. Farrar penso che sia abbastanza scorretto, ma va bene così, diciamo che l’importante è non cadere". La verità è che Petacchi davanti ai gomiti larghi dei giovani colleghi mette la testa nel guscio e cerca una via alternativa. Filosofia che stavolta non paga. Sul traguardo Cavendish ha preceduto Tyler Farrar, Petacchi, l’australiano Alan Davis e il francese Sebastien Hinault.

Domani la crono Danilo Di Luca (Lpr) conserva la maglia rosa di leader della corsa. Per il settimo giorno consecutivo l'abruzzese mantiene sulle spalle il segno del primato. E (come ricorda puntigliosamente a fine corsa) diventa il ciclista in attività con più maglie rosa indossate. In classifica tutto invariato. In attesa del giorno del giudizio: domani, infatti, è in programma la crono individuale di 60,6 km da Sestri Levante a Riomaggiore che dovrebbe stravolgere le gerarchie. Percorso molto ondulato, non una prova contro il tempo classica. Due salite e due lunghe discese. Avendo un euro da buttare si potrebbe puntarlo su Lance Armstrong. Il texano ieri è stato con i migliori in salita e oggi ha pennellato la discesa del Turchino in testa. E a cronometro è sempre stato il numero uno. Il Giro del centenario attende ancora il suo sigillo.