«In giro troppi specialisti fai-da-te»

Non è sorpreso il chirurgo plastico Paolo Santanchè. «Quel centro estetico - spiega il medico - purtroppo era già noto per la sua attività».

Secondo lei i clienti sapevano con chi avevano a che fare?

«Non penso, però è ora che anche i pazienti prendano informazioni sugli specialisti a cui si rivolgono».

E come consiglia loro di farlo?

«Internet fornisce uno strumento incredibile: tutti possono andare sul sito dell'ordine dei medici per verificare la reale competenza di ciascun specialista. Spesso invece, c'è troppa superficialità».

Quanto rischiano i milanesi che si sono rivolti al centro di viale Bianca Maria?

«Il problema non riguarda tanto l'uso di Botox e Dysport, quanto piuttosto il fatto che queste sostanze fossero scadute».

Perché?

«Se è vero che non sono stati registrati dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) è altrettanto vero che, di fatto, sono utilizzati in tutto il resto del mondo. Da noi però ne esistono di equivalenti, come il Vistabex. E il fatto che in quel centro estetico prediligessero i primi due dimostra la loro malafede e il desiderio di speculare».

In seguito alle iniezioni del sedicente medico alcune persone hanno riportato dei danni al volto...

«Non sono molto informato sugli effetti dell'uso di farmaci scaduti, però sento di poter tranquillizzare queste persone: se si tratta di indebolimento dei muscoli facciali il problema dovrebbe risolversi al massimo in un mese».

Cosa si sente di consigliare a chi vuole sottoporsi a terapie di questo tipo?

«Assicuratevi sempre che vengano praticate da uno specialista: il trattamento con il botulino è tra i più sicuri, ma deve essere compiuto correttamente, solo da medici che hanno competenze tecniche».