Giro di vite sui diportisti alle Cinque Terre

Ventidue diportisti sono stati multati nell'ultimo mese dalla Capitaneria di Porto della Spezia, per aver ancorato la barca, pescato o navigato con moto d'acqua nell'area vietata della riserva marina delle Cinque Terre. Ed ora arriva anche il telelaser: particolare tipo di auto velox che misurare la velocità delle imbarcazioni in transito e certificare così in modo esatto l'infrazione. I dati sono resi noti dalla capitaneria spezzina, diretta dal comandante Giovanni Pettorino.
Dal primo giugno, gli uomini della Guardia Costiera hanno fermato e verificato 263 unità da diporto in transito nell'Area Marina Protetta.
In materia di pesca i controlli sono stati 83 mentre gli interventi in materia di protezione dell'ambiente e le azioni atte a prevenire l'inquinamento del mare sono state 22.
Sicurezza non solo a mare ma anche sulle spiagge: sono stati 18 i controlli fatti negli stabilimenti balneari delle Cinque Terre. Tutte queste attività hanno portato all'accertamento di comportamenti illeciti: sono stati infatti stilati, dal personale della Guardia Costiera, 22 verbali amministrativi per sosta all'ancora in zone non consentite, per pesca in luoghi e tempi vietati e per la navigazione a velocità troppo elevata. I sequestri sono stati 3.
Nei casi più gravi si è proceduto a inviare denunce all' autorità giudiziaria: le denunce sono state 6 per pesca a strascico in zona vietata e per navigazione con moto d'acqua, imbarcazioni e navi da diporto in aree vietate. In taluni casi le azioni sono state condotte in stretta collaborazione e coordinamento con gli elicotteri della Guardia Costiera dislocati presso la base aerea di Luni.
Nei prossimi giorni i militari della Guardia Costiera provvederanno a verificare, anche con l'utilizzo del telelaser in dotazione, le velocità delle unità in transito.