Giro: «Voglio una fioritura di club azzurri»

Stefania Scarpa

Francesco Giro è il nuovo coordinatore Regionale del Lazio e commissario della città di Roma di Forza Italia. Lo ha nominato ieri Silvio Berlusconi, d’intesa con Sandro Bondi. Giro sarà affiancato da un comitato regionale formato dagli esponenti più autorevoli del partito. Berlusconi ha ringraziato chi fino ad oggi ha ricoperto quegli incarichi, Giampaolo Sodano e Beatrice Lorenzin, «per l’impegno intelligente e generosamente profuso». Sodano ha ricevuto l’incarico di costituire e di fondare la Radio di Forza Italia, in stretto raccordo con il coordinatore nazionale del partito Sandro Bondi. La Lorenzin è stata invece incaricata di assumere le funzioni di coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia.
Una notizia che era nell’aria. Romano, 43 anni, laureato in Filosofia, deputato eletto nella circoscrizione Lazio 1, già responsabile del partito per i rapporti con il mondo cattolico, Giro non nasconde la sua soddisfazione. «Quando questo pomeriggio (ieri, ndr) ho ricevuto la telefonata di Silvio Berlusconi con la quale mi comunicava la sua decisione di affidarmi il coordinamento regionale del Lazio - racconta - ho sentito subito l’orgoglio e il privilegio di appartenere ad un grande movimento di libertà più grande di me e delle mie personali ambizioni, al quale dovevo ora dimostrare la mia cura e premura. Il mio grazie di cuore a Berlusconi si unisce allora ad una promessa solenne: farò il mio dovere fino in fondo, lo farò con rigore e con il senso di responsabilità e l’armonia che deve animare i rapporti politici all’interno di un partito come Forza Italia».
«Il mio primo impegno - annuncia Giro - sarà quello di dare vita ad un Comitato dei saggi da affiancare al coordinamento regionale per rilanciare il profilo politico del partito regionale, la sua identità e la sua presenza sul territorio. Credo sia poi indispensbile definire un’agenda politica per Roma e la sua Regione con dieci priorità nei settori dell’urbanistica, delle piccole e medie imprese, della sanità, delle grandi infrastrutture, del turismo, del commercio, del welfare. Perché Forza Italia, oltre che a potenziare la sua organizzazione sul territorio, che oggi rivela qualche fragilità di troppo, ha assoluto bisogno di affinare il suo ruolo politico. Sarà anche importante - prosegue Giro - individuare una task force per riattivare in tempi brevissimi le relazioni con le forze sociali, il mondo dell’impresa, le professioni, le associazioni dei consumatori, del volontariato e del no profit, il lavoro autonomo e il lavoro dipendente».
«Per qualificare meglio e di più - dice ancora - la presenza politica di Fi nella capitale e l’opposizione al sindaco Veltroni sarà anche opportuno costituire un coordinamento più serrato tra gli eletti dei municipi di Roma, che spesso non si conoscono e non si confrontano, attraverso un tavolo permanente la cui guida potrà essere affidata a rotazione agli eletti più votati nei singoli territori municipali. Dovremo fare poi un censimento e un monitoraggio di qualità dei Club di Fi per promuoverne degli altri se necessario. L’obiettivo è quello di averne uno o due per municipio, visibili, ben organizzati e vicini alle persone. Centri politici e centri al servizio per i cittadini. Dovremo affrontare anche la controversa questione dell’autofinanziamento che va in qualche modo studiata e risolta perchè un partito serio deve dimostrare momenti di autonomia finanziaria».
Giro intende inoltre proporre al partito nazionale un Ufficio nazionale per Roma Capitale «che dovrà affrontare le ricadute della nuova legge su Roma Capitale che affiderà al Comune nuove e più incisive prerogative».