Giselle, torna la fiaba dell’eterno amore

Per Yvette Chauviré, una delle più famose ballerine del secolo, era un’ossessione: danzare Giselle voleva dire riuscire a rendere invisibile la tecnica e far dimenticare la carnalità dei piedi, ai quali bisognava dare «l’apparenza di un respiro». Eccolo il balletto romantico per eccellenza, il più famoso e rappresentato al mondo insieme al Lago dei Cigni, quello che racchiude in sé amore, tradimento e redenzione. Eccolo di nuovo in scena alla Scala (ore 20) proprio nella ripresa coreografica della Chauviré, con Massimo Murru ed Emanuela Montanari al suo debutto nel ruolo di Giselle oggi e sabato, Petra Conti con Eris Nezha domani. Prima di immergersi nel linguaggio bejartiano che inaugurerà, con un omaggio a Maurice Bejart, la programmazione 2009/2010, i danzatori scaligeri si misurano quindi con una versione di questo balletto ritenuta da molti come la più fedele e vicina all’originale di Giselle: quella coreografata da Yvette Chauviré, appunto, apparsa per la prima volta alla Scala nel 1950 quando lei stessa interpretava il ruolo della protagonista e mantenuta in repertorio fino al 1977. La vicenda è nota: la contadinella Giselle si innamora durante una festa di villaggio del principe Albrecht che si presenta e la corteggia sotto falsa identità. La ragazza è felice e non ha alcuna intenzione di dar retta agli ammonimenti della madre che la mettono in guardia raccontando la storia delle Willi, fanciulle morte prima delle nozze che, trasformate in spiriti, attirano di notte gli uomini che incontrano e li obbligano a danzare fino a morirne. Poi la scoperta dell’inganno. Dopo aver saputo che il suo amato era già stato promesso in sposo ad un’altra donna, Giselle perde la ragione. Impugna la spada del principe e inizia una lunga e straziante danza della follia, prima di uccidersi con quella stessa arma. Albrecht è pieno di rimorsi per aver illuso Giselle e torna al villaggio dove l’ha conosciuta. Incontra le Willi che lo obbligano a danzare. In mezzo a loro c’è anche Giselle. Sarà proprio il suo amore a salvare il giovane principe. Lei ballerà al suo fianco per tutta la notte fino al sorgere del sole e finché l’incantesimo delle Willi non sarà svanito.