La gita romantica finisce in tragedia Affittano un pedalò e annegano

Doveva essere una romantica gita in pedalò al tramonto, ma si è trasformata in tragedia l’uscita in mare a Jesolo di due fidanzati, un vicentino di 29 anni e una nigeriana di 23.
Lei è stata ritrovata l’altra sera annegata, nella zona del Faro, dopo che si era scoperto il pattino alla deriva, il corpo di lui è stato individuato solo ieri pomeriggio dalla Capitaneria di porto nel tratto di mare vicino a dove avevano affittato il pedalò. I corpi non presentano segni o ecchimosi e al momento sono sconosciute le cause e la dinamica dell’incidente. Non si esclude che il giovane, Luca Cisamolo, esperto nuotatore, possa essere stato vittima di un malore. Sarà l’autopsia a cercare di far luce su questo aspetto. La fidanzata Mercy Edok Polor probabilmente non sapeva nuotare e una volta scesa in acqua dall’imbarcazione senza l’aiuto del compagno, potrebbe essersi trovata in difficoltà, annegando.
Tutto è iniziato mercoledì sera, verso le 19, quando la coppia di fidanzati, che alloggiava in un albergo del centro, ha affittato un pattino per un’ora. C’era ancora luce, il tempo era bello e il mare calmo, molti turisti erano in acqua, e il giro in pedalò era per Luca e Mercy l’ultima gita romantica della giornata. Ma quando il sole è calato i due ragazzi non sono stati visti rientrare. Sono scattate così le ricerche che in breve hanno portato ad individuare il pattino alla deriva, non molto lontano dalla riva. Sopra al «moscone» c’era solo il marsupio di Luca, con i suoi documenti. I soccorritori hanno perlustrato il mare davanti alla spiaggia e alla fine, verso le due di notte, un turista ha visto affiorare un corpo nell’acqua bassa vicino al faro: era quello di Mercy. Il medico legale che ha esaminato il cadavere non ha avuto dubbi nell’attribuire la causa della morte ad annegamento.
Ieri alla luce del giorno sono riprese subito le ricerche di Luca Cisamolo, anche con l’uso di due elicotteri e alla fine il corpo è stato ritrovato.