Il giubbotto che cambia pelle alle star

Paola Fucilieri

da Milano

Mai come in questo caso si tratta di una pura e semplice «questione di pelle». Ma talmente seducente e unica da attirare l'attenzione anche di coloro che, pur possedendo tutto, ora desiderano solo «lei». La sola che li faccia sentire «belli e dannati» come solo un animale da palcoscenico, una rockstar inguainata in guaine fascianti può essere.
Questo è il vero segreto della favola contemporanea di Davide Dinardo - 33 anni, milanese di nascita ma modenese d'adozione, stilista della linea di giubbotti in pelle «Preview Milano», attuali «oggetti del desiderio» di star dello show business mondiale che lo hanno scoperto prima degli italiani: Dinardo crea il sogno, l'illusione o l'emozione vera di sentirsi, indossando i suoi capi, sempre un po' «rock». Con tagli forti, colori audaci e non, tecniche mai viste, accostamenti tra la pelle e materiali insoliti.
«Dopo Bono Vox, il cantante degli U2 che, indossando i miei capi in tutti i concerti del tour “Vertigo”, mi ha portato per primo sotto le luci dei riflettori - spiega Davide - ora anche il chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards, l'attrice Milla Jovovich e persino Brad Pitt indossano “Preview Milano”. Lo giuro: tutte casualità. Apro i giornali e, voilà, me li trovo con addosso i miei giubbini. Oppure, com’è accaduto con Pitt: mi chiamano da una boutique multimarca che fornisco a Venezia per dirmi che, un mese prima del festival del cinema, l’attore è entrato nel negozio, ha guardato tutti i capi in pelle delle griffes più note e poi ha provato solo ed esclusivamente le mie giacche. Per poi comprarne diverse!».
Il chitarrista degli Stones, in occasione della presentazione dell'ultima fatica e l'annuncio dell'atteso tour mondiale, si è mostrato in ogni scatto sempre e solo con una fantastica giacca rossa di «Preview Milano». E quando se n'è accorto, Davide per poco non si è sentito mancare dall'emozione. «È pazzesco! - esclama Davide -. In quella foto Richards sembra in posa!».
Milla Jovovich, protagonista dallo sguardo magnetico di pellicole cult come Il quinto elemento e Giovanna d'Arco di Luc Besson, incontra Davide, sempre casualmente, durante la settimana della moda a Milano, in uno show room. «Le piaceva il mio giubbino. Le ho detto che l’avevo fatto io. Entusiasta, mi ha chiesto di provare tutti i capi della linea donna. E ha finito per ordinare molte giacche. Che le spedirò al suo indirizzo di Los Angeles».
Ma che ci trovano tutte queste star nei capi di Dinardo? «Non so. Posso solo dire che io la pelle la amo quand’è vissuta. Per questo la strapazzo. I giubbini devono innanzitutto piacere a me. E li collaudo personalmente perché, oltre a piacermi esteticamente, ci devo anche star bene. A chi decide di spendere un po' di più per un capo in pelle solo l'immagine non può bastare. Deve avere la comodità, sentirsi a proprio agio sempre e comunque». A far spiccare il volo verso una dimensione mondiale alla carriera di Dinardo è stato il leader degli U2, Bono Vox. Ma questa è ormai una storia arcinota: il cantante irlandese ha contattato lo stilista italiano dopo essersi accorto che, entrambi i suoi capi preferiti - due giubbini comprati casualmente a Londra e a Los Angeles - avevano la stessa etichetta, quella di «Preview Milano». «Eppure non ho mai cercato di legare il nome della mia linea a nessuno, figuriamoci alla rock band più nota del mondo! E adesso Keith Richards, Brad Pitt... Che nell'ambiente ci sia stata una sorta di... Passaparola?».