Giudice duro: 5 giornate a Nedved

da Torino

Che botta per la Signora. Pavel Nedved, espulso nel finale di Genoa-Juve, è stato squalificato per cinque giornate: «Voglio pensarci dieci volte prima di dire qualcosa - ha sibilato Deschamps -. Di sicuro non mi aspettavo una sanzione così dura». Nel comunicato, il giudice afferma che il ceco «già diffidato (quarta sanzione), al 47' del secondo tempo ha calpestato volontariamente la caviglia di un avversario». Quindi, «ha rivolto all'arbitro, con atteggiamento provocatorio, una frase irriguardosa, calpestandogli un piede, senza conseguenze lesive». Di tutto, di più, insomma. Nessuno peraltro si era accorto, il giorno stesso e neppure esaminando le successive immagini televisive, che Farina avesse dovuto subire un pestone (volontario?) da parte dell'ex Pallone d'Oro.
La Juve ha immediatamente annunciato ricorso: «Sanzione eccessiva» sono le uniche parole uscite dagli uffici di corso Galileo Ferraris. Da Vinovo invece, dove la squadra si allena abitualmente, un paio di giocatori hanno detto la loro. Birindelli, per primo: «Dobbiamo rimanere calmi, ma mi sembra ci sia un accanimento contro di noi». Poi, Zebina: «Cinque giornate sono uno sproposito. Si tratta di una squalifica di solito applicata con prove televisive schiaccianti o quando si annotano sputi o risse vere e proprie. Non vorrei che il mondo del calcio volesse continuare a farci pagare per situazioni passate».