Il giudice Grasso: intercettazioni troppo costose

Roma. Per il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, il disegno di legge presentato dal governo sulle intercettazioni è efficace ma occorrono alcune modifiche. «La gestione dei centri di intercettazione - ha spiegato Grasso nel corso di un'audizione svolta ieri in Senato - dovrebbe essere affidata alle 26 Procure distrettuali antimafia anziché alle 26 Procure generali delle Corti d'Appello». Grasso ha ricordato che le «direzioni distrettuali antimafia hanno la direzione delle indagini per le quali sono richieste la maggior parte delle intercettazioni (circa l'80%) ossia le inchieste su mafia e criminalità organizzata». Inoltre questa operazione, sulla base di uno studio realizzato dai magistrati, «ridurrebbe la spesa delle intercettazioni dai 265 milioni annui a 150; cosa di non poco conto visto il budget messo a disposizione dalla Finanziaria 2005 per le intercettazioni».