Il giudice: "Materazzi non è razzista" Tabloid condannato a pagare i danni

Il <em>Daily Star</em> aveva montato un falso scoop sulla testata di Zidane nella finale dei Mondiali. Il difensore nerazzurro: &quot;Vittoria morale, ho spiegato ai miei figli che non era vero&quot;

Londra - In attesa delle (improbabili) scuse di Zinedine Zidane, Marco Materazzi si consola con quelle del Daily Star. «Una vittoria morale lungamente attesa», così Matrix ha accolto la sentenza dell'Alta Corte di Londra, davanti alla quale il tabloid inglese ha dovuto scusarsi ufficialmente per le false accuse di razzismo indirizzate al centrale italiano. In tribunale ieri, questa mattina dalle colonne del proprio giornale, come previsto dalla sentenza. All'indomani del trionfo di Berlino il Daily Star, così come altri tabloid inglesi e non, aveva attribuito al difensore nerazzurro pesanti insulti a sfondo razzista indirizzati alla madre di Zidane. Una provocazione anti-islamica («figlio di una p... terrorista») che avrebbe poi scatenato la reazione con testata del francese.

A distanza di poco meno di due anni, però, l'High Court ha finalmente dato ragione a Materazzi, presente in tribunale al fianco dei suoi legali, che aveva sempre negato di aver tirato in mezzo la madre del campione transalpino. Oltre alle scuse, lo Star - ha spiegato il legale di Materazzi, Steven Heffer - dovrà risarcire i danni d'immagine subiti dal giocatore dell'Inter, nonché i costi legali della causa. «Era un anno che aspettavo questo momento, oggi è stata fatta giustizia. Ringrazio i miei legali che sono stati molto bravi, ma quando uno ha la coscienza a posto può camminare sempre a testa alta». Matrix ora spera che questa sentenza acceleri la conclusione positiva dei contenziosi legali con altri due tabloid britannici, il Sun e il Daily Mail, denunciati anch'essi per diffamazione. «Solo allora sarò completamente soddisfatto. Non voglio colpevolizzare un'intera categoria, ma questi giornali hanno scritto gravi menzogne sul mio conto ed è giusto che paghino. Ho dovuto spiegare anche ai miei figli come stavano veramente le cose. Se queste vicende segnano gli adulti, figuriamoci i bambini. Ma per fortuna è tutto finito».