Il giudice Sansa condanna le false primarie

Ce n’è per i Democratici di sinistra, che hanno promosso «la grottesca messinscena delle primarie», ma anche per Riccardo Garrone, novello «Berlusconi di sinistra», che ha lanciato Stefano Zara come candidato alla successione di Giuseppe Pericu a capo di una lista civica. Ma ce n’è anche per Genova, «città in decadenza, dove dilaga la speculazione edilizia, e dove il reddito medio è uno dei più bassi del Nord Italia perché non si investe, mentre il porto perde colpi su scala nazionale e internazionale». Insomma, l’ex sindaco Adriano Sansa, oggi presidente del Tribunale dei minori, non fa sconti a nessuno nel commentare la situazione locale alla vigilia del «ricambio» al vertice dell’amministrazione di Tursi. Il giudizioò raccolto ieri dal Corriere Mercantile, è spietato, in particolare quando lui, uomo di sinistra scaricato dalla sinistra (e soprattutto dai Ds) nel 1997 al termine del mandato di sindaco, boccia la consultazione degli elettori dell’Unione per la scelta del candidato alla carica di primo cittadino. Per come sono organizzate, le primarie, a giudizio di Sansa, diventano qualcosa di simile a una farsa, in quanto non consentono ai cittadini di esprimersi: «Sarebbero vere - sostiene il magistrato - se ognuno avesse la possibilità di presentarsi a pari condizioni di partenza». Nel caso attuale, invece, sempre secondo Sansa, i giochi sono già fatti, anche perché le primarie si sono già rivelate un fatto interno al partito della Quercia: «La sinistra Ds, l’ex correntone, ha scelto Edoardo Sanguineti, mentre gli altri diessini hanno indicato Marta Vincenzi». Ecco perché tutto ciò è letteralmente «grottesco». In sostanza: si è persa un’opportunità interessante, preferendo una scelta che rappresenta «un’occasione fallita». In questo quadro, anche la proposta di Garrone è da bocciare senza pietà: «Non ho mai avuto remore - insiste Sansa - a denunciare la politica di Silvio Berlusconi, per una serie di ragioni, dal conflitto di interessi ad altro. Ma allora posso dire forte e chiaro che suscita perplessità il fatto che un Berlusconi di sinistra voglia scegliersi il proprio candidato sindaco». Restano da aggiungere, nella critica dell’ex primo cittadino di Genova, amare considerazioni sullo stato della città alla chiusura della «legislatura» Pericu: «Impera la speculazione edilizia, si assiste all’avanzata del cemento usando e abusando della risorsa ambientale. Tutto nel silenzio generale. Di fronte a questo, non si possono chiudere gli occhi nascondendosi semplicemente dietro trionfalismi elettorali».